Più privacy per i clienti delle banche.

Maggiore tutela per i clienti all’ingresso degli istituti di credito: è questo l’obiettivo dell’ultimo provvedimento del Garante della Privacy. Tutto parte da un sistema di sicurezza utilizzato da molte banche che associa l’immagine dell’utente ai suoi dati biometrici (in sostanza le impronte digitali). Due in sostanza i capisaldi della direttiva: l’incrocio fra immagini e impronte del cliente andrà usato solo in caso di particolare rischio e il cittadino dovrà essere avvisato del funzionamento di questo particolare sistema di rilevazione, con la facoltà di rifiutarlo ed utilizzarne uno alternativo. Inoltre sarà istituito un soggetto indipendente, chiamato “Vigilatore dei dati” che dovrà custodire le chiavi crittografiche per accedere ai dati raccolti. Il Garante, composto da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan e Giuseppe Fortunato, ha poi indicato le regole per l’installazione di sistemi che, a fini di identificazione dei clienti, associano dati biometrici con altri dati personali.
Scendendo più nel particolare ecco alcuni punti salienti del nuovo regolamento: utilizzo del sistema suddetto solo in casi particolari(es: aree ad alta densità criminale), posizionamento delle telecamere solo ed esclusivamente sul punto di accesso all’istituto di credito, le immagini e le impronte digitali devono essere crittate prima della loro registrazione in un archivio, cancellazione dei dati entro una settimana(a meno di opposte direttive da parte dell’interessato o dell’Autorità Giudiziaria). Ha affermato Giuseppe Fortunato, uno dei componenti dell’Authority artefice di questa proposta a suo modo rivoluzionaria: “Da oggi all’ingresso delle banche i clienti saranno più tutelati dalla figura del “vigilatore dei dati”, un soggetto indipendente dalla banca a cui viene affidato un compito importante a difesa dei cittadini”.

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