A Milano la prima struttura senza sbarre per detenuti

Nasce a Milano la prima struttura carceraria senza sbarre. Ad usufruirne dodici detenute-madri delle carceri di Milano e Como. Un progetto-pilota, al di fuori della casa circondariale, in una palazzina messa a disposizione dalla Provincia in viale Piceno, dove, senza inferriate o agenti in divisa, le giovani madri potranno vivere accanto ai loro bambini. La struttura, pronta tra circa 6 mesi, sarà adeguatamente predisposta per accogliere detenute con figli al di sotto dei tre anni. Il progetto, presentato nei giorni scorsi all’interno del carcere milanese di San Vittore, e’ stato realizzato con la collaborazione del ministero della Giustizia, di quello dell’Università, di Regione, Provincia e Comune, ed e’ stato illustrato dal Provveditore alle carceri Lombarde, Luigi Pagano che, proprio di San Vittore, e’ stato direttore per diversi anni. ”E’ questo un esempio – ha sostenuto il Ministro della Giustizia, Roberto Castelli – che quando le istituzioni riescono a superare i particolarismi politici, si riescono a risolvere i problemi dei cittadini”. Per fortuna -ha osservato Castelli- le ragazze-madri, detenute con i loro figli che non abbiano ancora compiuto i tre anni, e che non possono, per motivi di sicurezza, usufruire della semilibertà sono solo poche decine in tutto il Paese. Tuttavia -ha aggiunto- e’ un problema grande dal punto di vista etico ed amministrativo tanto che avevamo pensato di proporre la grazia al presidente della Repubblica per queste giovani madri. Non e’ stato possibile farlo -ha concluso- ma quello di oggi rappresenta comunque un grandissimo passo avanti “.

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