La Corte di cassazione dà ragione alle casalinghe

La casalinga, pur non percependo alcun reddito, svolge un’attività che può essere valutata in termini economici. È questo, in sostanza, il principio affermato dalla Corte di cassazione. La sentenza ha origine da un incidente stradale avvenuto a Roma tra un’auto e un autobus della locale azienda di trasporto pubblico. In seguito all’incidente, la donna alla guida dell’auto ha subito una grave menomazione fisica, che ha inciso sulla sua capacità di svolgere attività lavorative. Per tutelare i propri diritti, la donna si è rivolta alla giustizia. La Corte di cassazione ha precisato che l’attività della casalinga può essere valutata economicamente e non si riduce al solo svolgimento delle faccende domestiche, ma comprende l’intero coordinamento dellavita familiare. Questa occupazione può oggi essere riferita anche a una persona (donna o uomo) che percepisce un reddito esterno come lavoratrice dipendente o autonoma e che svolge anche i lavori di casa. Il danno patrimoniale risulta dal fatto che una persona che svolge le attività domestiche da sola (cioè senza l’ausilio di colf, lavanderie…), nel momento in cui viene a trovarsi privata della propria capacità lavorativa, subisce sicuramente un danno patrimoniale, oltre che biologico, perché dovrà cominciare a ricorrere ad aiuti esterni (per esempio servirsi di una colf, portare i capi da lavare in lavanderia…) per badare alla casa, con conseguente esborso di denaro. La Corte ha quindi riconosciuto il diritto della casalinga ad essere risarcita a livello economico per le ripercussioni patrimoniali negative legate alle gravi lesioni riportate in seguito all’incidente. Come parametro di riferimento per quantificare la liquidazione del danno è stato preso in considerazione il reddito di una collaboratrice familiare, con gli opportuni adattamenti. La sentenza della Cassazione segna una svolta importante, che tiene in considerazione l’evoluzione della società: viene ampliato il concetto di casalinga, riconoscendone una connotazione economica e ricomprendendo in esso qualsiasi persona, single o coniugata, uomo o donna, che svolga lavori domestici, sia in modo esclusivo sia in aggiunta a un’attività lavorativa esterna e retribuita.

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