Il 25 maggio si ricordano i bambini scomparsi

È certo difficile cogliere l’aspetto positivo in una tragedia, specie se questa colpisce i bambini, piccoli vittime innocenti che cadono nelle mani di persone senza valori e scrupoli. A volte però ricordare significa sensibilizzare, per far sì che episodi di violenza non accadano più. Per questo in Italia, come in tanti altri paesi europei e americani, è stato istituita, il 25 maggio, la “Giornata Internazionale dei bambini scomparsi”. La Commissione europea vuole fare di questa giornata un’occasione di conoscenza e di impegno e vuole soprattutto promuovere, accanto alla speranza ed alla solidarietà per chi non ha più notizie dei propri bambini, una conoscenza più vigile. La protezione e la promozione dei Diritti dei bambini rappresentano un valore ed un’azione centrali per l’attività della Commissione europea che sostiene già finanziariamente una dozzina di programmi per affrontare concretamente problemi legati alla violenza contro i bambini, al traffico e al turismo sessuale , all’uso improprio, infine, di Internet per diffondere la pornografia infantile (programma Dafne). Ma insieme a queste azioni di contrasto, la Commissione promuove, positivamente ad esempio, l’accesso all’educazione per tutti i bambini, compresi quelli che appartengono a minoranze etniche e linguistiche. A queste numerose iniziative, tanto legislative quanto finanziarie, si aggiungeranno presto una “Comunicazione sui diritti dei bambini”, che si adotterà prima dell’estate (luglio 2006), e un sito Internet in cui l’insieme della legislazione sarà presentato in un linguaggio semplice e adatto ai piccoli navigatori.

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