Stipulato protocollo d'intesa FIABA-CRI

Rispondere alle specifice esigenze di ognuno, in special modo dei soggetti maggiormente penalizzati: è questa la “mission” di FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche). Proprio tali barriere, infatti, rappresentano un ostacolo difficile da aggirare per larga parte della società. Una fetta della popolazione che il FIABA, dal 2000, anno di nascita, cerca di tutelare attraverso la stipulazione di protocolli d’intesa con partner istituzionali e non per realizzare opportune strategie volte a diffondere la cultura della “diversità” e della qualità di vita per tutti. Qualche numero per meglio spiegare l’attività dell’ente: 192 protocolli d’intesa, attuando progetti con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, i diversi Ministeri, le Regioni, le Province, i Comuni, le Università, gli Istituti di cultura, le associazioni di categoria e gli ordini professionali, oltre ad aver proposto ed ottenuto con DPCM del 28 febbraio 2003 (in G.U. 11 Aprile 2003, n°85) l’istituzione della “ Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche ” (FIABADAY), che si tiene la prima domenica di ottobre di ogni anno.
Ultimo in ordine di tempo (ma non di importanza) fra gli atti stipulati dal FIABA un accordo con la Croce Rossa per la promozione della cultura della diversità e per impedire il sorgere di barriere fisiche e culturali. La firma dell’intesa, alla presenza del presidente di FIABA Giuseppe Trieste e di quello di CRI Massimo Barra è stata anche l’occasione per la costituzione di un tavolo di concertazione che programmerà le azioni sinergiche tra la CRI e FIABA.
Fra i punti salienti dell’intesa la promozione di giornate a tema e la creazione di nuovi spazi accessibili, naturalmente come frutto di un dialogo, si spera quanto mai proficuo, con le istituzioni pubbliche, che verranno anche stimolate ad una continua vigilanza per garantire il pieno rispetto della normativa in vigore sul tema delle barriere architettoniche. Ha affermato il presidente del FIABA Giuseppe Trieste: “Ciò che innanzitutto dobbiamo abbattere sono le discriminazioni, per creare un ambiente che dia le stesse opportunità a tutti gli esseri umani. Ancora oggi 11 milioni di condomini sono privi di ascensore, un problema che riguarda anche molte nuove costruzioni. C´è bisogno di creare una coscienza e una cultura del rispetto, dobbiamo fare in modo che tutto ciò che nasce sia globalmente accessibile. Per questo riteniamo importante la collaborazione con la Croce Rossa, da sempre impegnata nelle emergenze quotidiane e ovunque ci sia qualcuno che ha bisogno di sostegno. I protocolli che abbiamo siglati finora con istituzioni, enti locali, ordini professionali ecc. servono proprio a creare questa cultura e a far sì che si questo problema si parli sempre di più”.

Lascia un commento