Stop alle ragazze tutt'ossa in passerella

Buone notizie dal mondo della moda contro l’anoressia: l’ultima in ordine di tempo arriva dalla Francia dove si è svolta nei giorni scorsi l’Assemblea comunale di Parigi, che si rivolge direttamente ai responsabili delle sfilate della capitale francese. Durante l’incontro è stato infatti approvato un ordine del giorno che prevede una carta deontologica per impedire di far sfilare indossatrici troppo magre e promuovere piuttosto l’idea di un corpo con qualche curva in più.

L’approvazione è solo l’ultimo di numerosi interventi che anche in Italia sono stati attuati contro l’anoressia. Di particolare rilevanza è il Manifesto nazionale di autoregolamentazione della Moda italiana, firmato dal Ministro per le Politiche giovanili Giovanna Melandri e giudicato positivamente anche dallo stilista italiano Giorgio Armani. Secondo l’iniziativa non potranno sfilare ragazze di età inferiore ai sedici anni “che rischiano di trasmettere messaggi sbagliati alle loro coetanee della delicata fascia pre-adolescenziale”. In esso si propone altresì l’inserimento generalizzato all’interno delle collezioni capi dalle taglie 46 e 48 e la promozione di campagne di comunicazione che possano modificare positivamente i modelli estetici.

A questa proposta si aggiunge un’intesa tra Comune di Milano, Camera Nazionale della Moda Italiana e Associazione Servizi Moda nella quale gli addetti al lavoro promettono di impegnarsi a rivalutare un modello di bellezza sano, solare, generoso, mediterraneo nonché a tutelare la salute delle proprie modelle sottoponendole a esami medici affinché dal certificato sulla loro salute non risultino disturbi alimentari, pena il non poter sfilare sulle passerelle.

Il tutto perché le ragazze di oggi e di domani siano, per dirla con il titolo di una recente iniziativa promossa dal Comune di Milano, “Belle e sane, in benessere e per bellessere”.

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