Al via l'evento in preparazione della settimana della pace

Dal 5 al 7 ottobre, all’interno dello scenario che introduce la marcia della pace Perugia-Assisi, la “Tavola della Pace”, il coordinamento di tutte le organizzazioni che promuovono le politiche e le iniziative a favore della pace, organizzerà un’assemblea dal titolo: “Un altro mondo è possibile se promuoviamo tutti i diritti umani per tutti”. La settimana che va dal 1 al 7 ottobre è stata definita la “settimana della pace”, proprio per l’atmosfera di coinvolgimento intorno ai temi caldi dei rapporti tra i popoli, che gli organizzatori vogliono creare nell’opinione pubblica.

Questo incontro preliminare è una novità, in quanto coinvolge centinaia di enti, rappresentanze politiche, università, organizzazioni non governative, religiose e laiche, associazioni, centri di ricerca, giornalisti e operatori sociali, sensibili al tema proposto, desiderosi di cambiare il corso attuale delle politiche sociali in Italia e in Europa e di scrivere dal basso l’agenda politica dei diritti umani.

I lavori dell’assemblea si costruiranno intorno a dei principi fondamentali: i diritti umani non sono dei “valori” da contemplare, ma sono dei passi concreti che la società civile deve compiere a tutti i livelli: dalle piccole città, alle grandi, fino a giungere all’ONU. I diritti umani coinvolgono molti temi: la cittadinanza, l’ambiente, l’immigrazione, l’economia, lo sviluppo, le pari opportunità, la cultura ed ognuno è chiamato, nel suo campo e dal suo punto di vista a dare il suo apporto.

Un’altra idea molto positiva che emerge dalla volontà degli organizzatori è quella di voler considerare ognuno, all’interno del suo impegno quotidiano, educazione, diritti civili, guerra e pace, disarmo, povertà, sviluppo, un difensore dei diritti umani. L’assemblea si snoda intorno ai seguenti temi: 1) la sicurezza: l’alternativa alla guerra e al terrore; 2) con l’Africa: una nuova alleanza per la giustizia; 3) la pace in Medio Oriente; 4) la nuova agenda della società civile mondiale.

Gli organizzatori sottolineano l’importanza che ogni essere umano si prenda la responsabilità del corso della storia, la sua e quella degli altri, perché lo sviluppo globale dipende da ognuno di noi. Saranno invitati ad intervenire anche i diretti interessati ai temi della giustizia e della pace, poiché vittime di sistemi inadeguati a tutelare i diritti: rappresentanti africani di Nairobi del Forum Sociale Mondiale e israeliani e palestinesi che si stanno impegnando per la pace in Medio Oriente.

Lascia un commento