Emendamento bipartisan sull'adozione internazionale gratuita

La questione è delicata, inutile negarlo, e troppe volte la politica si è mossa alla stregua di un elefante in cristalleria su temi tutt’altro che semplici. L’adozione internazionale indubbiamente è fra questi. Sembra comunque andare nella giusta direzione l’emendamento alla Finanziaria 2008 proposto da sedici parlamentari di diversi schieramenti.

L’atto parlamentare vuole favorire la campagna “L’adozione non ha prezzo” per la gratuità dell’adozione internazionale e sostiene la totale detraibilità delle spese di procedura adottiva, considerando che gli aiuti economici da parte dello Stato sono al momento assolutamente insufficienti. Un’appello è stato lanciato a tutti i parlamentari genitori adottivi affinché sostengano l’iniziativa durante l’intero iter legislativo.

Il movimento d’opinione è partito da una ventina di associazioni familiari ed ha il suo risvolto on-line sul sito degli Amici dei bambini (www.aibi.it) dove è possibile appoggiare una raccolta firme che ha già raccolto oltre 3000 adesioni. Nell’adozione internazionale, infatti, è necessari trovare non solo una famiglia che accolga ma anche una che paghi: in sostanza chi vuole adottare un bambino deve addossarsi i costi procedurali, oltre alle spese di viaggio e permanenza all’estero.

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