L'Onu vota sì alla moratoria sulla pena di morte

L’Assemblea generale dell’Onu ha votato a favore di una moratoria contro la pena di morte nel mondo. La risoluzione è stata approvata all’Assemblea generale delle Nazioni Unite con 104 voti a favore, 54 contrari e 29 astenuti. Il 15 novembre scorso, la Terza commissione dell’Assemblea generale aveva approvato la moratoria con 99 voti a favore, 52 contrari e 33 astenuti.

La moratoria è stata approvata alle 11,45 ora di New York, le 17,45 in Italia, dopo le dichiarazioni di voto contrarie di Antigua e Barbuda, Barbados, Singapore e Nigeria e quella favorevole del rappresentante del Messico.

E’ stata lunga la battaglia per giungere all’approvazione. L’iter è iniziato nel 1994. In questi 13 anni, in parte grazie anche a questo sforzo, la situazione è enormemente cambiata: nel 1994 vi erano 97 paesi che mantenevano ed applicavano pena di morte, oggi sono solo 49.

Grande soddisfazione per il voto all’Onu è stato espresso dal governo italiano. “L’approvazione della risoluzione per la moratora contro la pena di morte dà l’opportunità di aprire un dibattito anche in vista dell’abolizione”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Massimo D’Alema che ha aggiunto: “L’approvazione con 104 sì della risoluzione per una moratoria universale della pena di morte è un grande risultato che va oltre quelle che erano le speranze alla vigilia del voto”. D’Alema era nell’aula dell’Assemblea generale dell’Onu e ha assistito prima alle dichiarazioni di voto, poi al voto stesso.

“Non vogliamo imporre i nostri valori” ha aggiunto D’Alema rispondendo alle critiche sollevate dai paesi caraibici, Singapore eNigeria nel corso del dibattito sulla risoluzione per la moratoria Onu sulla pena di morte. “Molti paesi caraibici, asiatici e dell’Africa si sono schierati al nostro fianco, co-sponsorizzando la risoluzione”, ha detto poco dopo l’approvazione, rispondendo in inglese alle domande dei giornalisti della stampa americana.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Consiglio, Romano Prodi, in una dichiarazione alla stampa. “E’ una giornata storica. Saluto con intensa commozione il voto con cui oggi l’Assemblea generale dell’Onu ha approvato la risoluzione di che chiede a tutti gli stati membri di sospendere le esecuzioni della pena di morte”, ha detto il premier che ha aggiunto: “L’orgoglio dell’Italia è quello di aver promosso per prima una iniziativa che si è progressivamente trasformata in una grande coalizione internazionale a favore del diritto e della dignità umana”.

Lascia un commento