Bilancio positivo per l'Ufficio Antidiscriminazioni Razziali

L’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, istituito il 16 novembre 2004 presso il ministero per le Pari Opportunità per fronteggiare il fenomeno del razzismo in Italia, ha pubblicato il bilancio del primo anno di attività da cui emerge che il nuovo ente non si e’ limitato a raccogliere passivamente queste denunce, ma si e’ attivato per eliminare le discriminazioni subite e offrire assistenza legale alle vittime degli episodi. Sono state infatti avviate campagne di sensibilizzazione sui mass media, sui mezzi di trasporto, in occasione di eventi sportivi e culturali per richiamare l’attenzione del grande pubblico sui temi della tolleranza e della convivenza. Di particolare importanza e’ stata la Settimana Nazionale per la Lotta al Razzismo, culminata con la partecipazione alla Maratona di Roma, che è riuscita nell’intento di attirare attenzione su un tema di così profondo impatto sociale.
Dall’attività del numero verde, gestito dall’Unar in collaborazione con le Acli, dove operatori specializzati rispondono 24 ore su 24 in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, russo, rumeno e cinese, è emersa una ”fotografia non solo del livello di discriminazione razziale ed etnica in Italia, ma anche un database dei fabbisogni della popolazione straniera in Italia”.
Tra gli stranieri che denunciano al Contact Center di aver subito discriminazioni razziali, i nati nel continente africano sono i più numerosi (37,6%). Ma ciò che desta maggiore stupore, ma che è al contempo il segno dello stato di civiltà del nostro Paese è l’alto numero di italiani (29,4%) che hanno chiamato il numero verde in qualità di testimoni di eventi di discriminazione. Il maggior numero di segnalazioni riguarda l’ambito del lavoro (28,4%) e della casa (20,2%).

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