Tv, la prima guida critica all'offerta televisiva italiana

Consumatori sovrani. Sembra questo il messaggio portato da “Un anno di zapping”, la nuova guida critica all’offerta televisiva italiana, dell’Osservatorio Media del Moige (Movimento Italiano Genitori). 140 schede di analisi critica alla Tv generalista, redatte da un team di professionisti del settore grazie alle segnalazioni continue che arrivano giornalmente all’Osservatorio Media del Moige da molti genitori, che vogliono per i propri figli una televisione costruttiva ed educativa.

Il volume (edito da Edizioni Magi) è, infatti, una vera e propria guida nella valutazione qualitativa dei più importanti programmi della nostra televisione. Un tentativo di superare l’autoreferenzialità in cui spesso essa ricade; non è più sufficiente che le segnalazioni vengano direttamente dall’interno, espresse dalle icone sul monitor, ma si rende necessario un sistema di valutazione esterno, in cui siano “consumatori”, utenti e fruitori a richiamare all’ordine e più in generale, le reti televisive.

Sotto osservazione: reality show, serie tv, quiz, talk show, fiction, tv movies, valutati nella loro globalità, ovvero sia dal punto di vista tecnico che valoriale. Le valutazioni tengono conto cioè della qualità del programma in toto, valutano chi lo conduce, gli elementi in esso presenti, ed i contenuti veicolati. Una lotta per la “qualità” della programmazione televisiva, per la sicurezza e per un utilizzo corretto del mezzo da parte dei minori.

Per dare una valutazione si sono utilizzati alcuni simboli usati sul web, come le stelline, e creati di nuovi, come i bidoncini dell’immondizia, il segnale di stop (che indica la presenza di elementi problematici per la visione quali violenza, sesso, volgarità) e le conchigliette. E questi sono solo alcuni dei “segni” scelti dagli esperti per etichettare e valutare, in negativo o in positivo i singoli programmi e guidare il lettore nella valutazione dei prodotti televisivi.

Nel 2008 le pagelle migliori sono andate a prodotti come “Report”, “Otto e mezzo”, e “Guerra e pace”. Mentre si attribuiscono i tre bidoncini del trash (valutazione altamente sfavorevole), al “Grande fratello 8”, “Ciao Darwin” e “Buona Domenica”.

Occhio dunque a quel che si dice e si propone, e soprattutto attenzione ad aggiudicarsi il bollino migliore: quello del bambino con la tv, simbolo che fa riferimento a contenuti qualitativamente interessanti e particolarmente adatti a tutte le fasce d’età.
Insomma, “Un anno di zapping”, già in distribuzione nelle librerie italiane, si oppone alla tv generalista. Una televisione la cui pecca principale è quella di racchiudere un assortimento molto ampio di programmi, un palinsesto indifferenziato, non rivolto a specifici segmenti di pubblico. Di contro, la risposta di un pubblico intelligente che non solo sta maturando velocemente e vuole incidere sulle scelte mediatiche e culturali, ma che vuole una differenziazione dell’offerta tarata sulle esigenze dei diversi target. Una televisione, che sia di intrattenimento, ma soprattutto che sia in grado, a fronte della sua pervasività, di assolvere alle sue funzioni fondamentali: quella educativa e informativa.

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