ONU: per migliorare il mondo serve un'informazione positiva

“I progressi fatti dalla scienza, dalla tecnologia, nella diffusione della cultura e nell’economia possono rendere il mondo migliore”. E’ incoraggiante la fotografia scattata dall’UNESCO sul nostro futuro. Il domani che ci stiamo costruendo potrebbe non essere così nero, come ci viene proposto dai media. E’ quanto emerge dal “2008 State of the Future”, le previsioni del Millennium Project dell’UNESCO, un lungo lavoro di ricerca durato 12 anni sui possibili scenari futuri mondiali.

Le prospettive per il futuro sono state fatte analizzando scrupolosamente i dati dei precedenti 20 anni fino ad oggi, confrontando 29 variabili diverse da un comitato internazionale di gruppi di ricerca. E i risultati sono incoraggianti. La situazione del mondo è già ora migliore di quanto si possa credere. E anche il futuro sembra sorriderci. E’ migliorata infatti l’aspettativa di vita della maggior parte della popolazione e l’alfabetizzazione. Inoltre ci sono meno mortalità infantile e conflitti di un tempo e parallelamente aumenta il reddito pro-capite (tranne che nell’Africa sub-sahariana).

Tra le principali innovazioni che hanno migliorato il mondo e hanno le potenzialità per migliorarlo ancora – racconta lo studio – c’è Internet e la diffusione di un’informazione più democratica: “Siamo la prima generazione che agisce via Internet. Abbiamo la capacità di connettere le giuste persone, idee e risorse per far fronte alle sfide che si pongono dinnanzi a noi”.

E’ la prima volta nella storia in cui – grazie a cellulari computer, traduzioni linguistiche – stiamo dando vita ad un’umanità interdipendente capace di realizzare strategie globali per migliorare il futuro dell’umanità. “Un sistema trasparente, la democratizzazione, i media interattivi – continua il rapporto UNESCO – stanno coinvolgendo maggiormente le persone nelle decisioni di potere”. Purtroppo ci sono anche alcuni punti dolenti che il rapporto considera in modo chiaro. Stanno infatti aumentando le emissioni di gas serra in quasi tutto il mondo (anche l’italia ha per il momento disatteso le aspettative su Kyoto) e cresce anche lo spreco di energie. Secondo il gruppo di lavoro gli enormi capitali dedicati all’entertainment e a prodotti poco salutari non facilitano un miglioramento del Pianeta.

“I media sono focalizzati sui prodotti che ci rendono poco felici e soprattutto sui peggiori comportamenti dell’umanità capaci di mettere un gruppo contro l’altro”. Certo, fa eccezione il nostro sito!

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