Anche i bar dichiarano guerra al carovita

Ottime notizie per gli amanti del caffè: la bevanda più bevuta al mondo potrebbe costarci meno e permetterci di andare al bar più volentieri. Dal primo novembre, infatti, i pubblici esercizi dichiarano guerra al carovita e, quelli aderenti alla Fipe-Confcommercio, bloccheranno i loro listini a tempo indeterminato per rilanciare i consumi che risentono della difficile congiuntura economica che stiamo attraversando. Gli esercizi potranno ripristinare il prezzo minimo del cono gelato a un euro e fare sconti su caffè, brioche e bevande gassate.

Un intervento atteso e finalmente arrivato, dopo che i dati Istat sui rincari della pasta hanno rilevato che a fine 2008 gli italiani avranno speso per l’acquisto di pane, pasta e derivati dai cereali 3,4 miliardi in più rispetto al 2007. Il prezzo dei prodotti alimentari comunque continua ad essere elevato, nonostante il rallentamento dell’inflazione reso noto dall’Istat e confermato a livello europeo da Eurostat.
Di qui l’esigenza della Fipe di intervenire con il blocco dei listini nei bar, complice anche un dato allarmante: il 41,5% degli italiani, secondo un suo sondaggio, ha ridotto la frequentazione di questi locali pubblici e nel 2009 si prevede una tendenza alla diminuzione del 35%. Una scelta dettata, per il 24,5%, da minori disponibilità di soldi e per il 22% dalla necessità di risparmiare.

Staremo a vedere se l’iniziativa avrà successo e se sarà seguita da altre.

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