Dal Bel Paese le prime buone pratiche sulla disabilità

Mercoledì scorso, in tutto il mondo, si è celebrata la “Giornata per i diritti delle persone con disabilità”. Nell’occasione, il presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, non ha mancato di sottolineare “l’importanza di non sottovalutare nel nostro Paese le richieste e i bisogni delle persone con disabilità specialmente in questo periodo di grave crisi. […] Misure come, detassazioni, sostegni diretti in trasferimenti di reddito non sono – per Giorgio Napolitano – più bastevoli”, occorre invece adattare le nostre strutture alle esigenze delle persone disabili: un adeguamento generale, dalle strade ai mezzi di trasporto, dalle scuole, alle strutture ricreative e culturali come cinema e teatri e strutture sportive. Sulla stessa linea il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna: “Bisogna lavorare per la dignità, i diritti e il benessere delle persone disabili, garantendo loro effettive pari opportunità”.

Così, come per magia, sembrano giungere dal Bel Paese delle risposte concrete. La prima buona notizia è la nascita del “Libro bianco per l’accessibilità e la mobilità urbana”. Un progetto iniziato lo scorso luglio 2008 che ha visto tra i primi attori il Comune di Parma -ed in particolare l’assessore all’Agenzia per le politiche a favore dei disabili Giovanni Paolo Bernini- impegnato nella costituzione di una piattaforma di lavoro insieme con la Fish, (Federazione Italiana Superamento Handicap) la Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili ), la Fiaba (Fondo italiano abbattimento barriere architettoniche), i ministeri della Salute e degli Esteri, le fondazioni Snaidero e Don Gnocchi, il centro di formazione studi Formez, l’Università di Parma, Confindustria, il Cip (Comitato italiano paralimpico) e la Regione Friuli Venezia Giulia per definire i contenuti del volume.

Il lavoro, terminato da qualche giorno, ha dato vita al Libro bianco per l’accessibilità e la mobilità urbana: un vero e proprio manuale -che sarà presentato a Roma nel gennaio 2009- contenente indicazioni e linee guida cui tutti gli amministratori, gli addetti alla formazione, gli ingegneri, gli urbanisti, gli architetti e i costruttori impegnati nella progettazione edile e urbanistica dovranno conformarsi.

Altra novità anticipata da Bernini è l’istituzione della figura del “disability manager” per i Comuni con più di 50mila abitanti. Già in molti Paesi europei questa figura è attiva sui settori più disparati: urbanistica, trasporti locali, scuole e lavori pubblici.

Infine, due ulteriori proposte a tutela di due diritti importanti: quello all’informazione e quello alla mobilità dei non vedenti. Sergio Marchi, assessore ai Trasporti del comune di Roma ha infatti annunciato che “Braille News”, il primo settimanale di attualità italiano per non vedenti, finora reperibile solo a Roma, da dicembre sarà distribuito in tutte le edicole del Lazio. Inoltre, a bordo di autobus, tram, metro e semafori della capitale saranno potenziati tutti i segnali acustici per permettere ai non vedenti di potersi muovere con più sicurezza.

Modelli e buone pratiche insomma che, come prevede l’articolo 26 della Carta europea dei diritti fondamentali, permettano ai diversamente abili di poter “beneficiare di misure intese a garantirne l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita collettiva”.

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