In sperimentazione navigatore per non vedenti

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, da sempre interessato ad estendere la fruizione della cultura anche alle persone con disabilità, in collaborazione con IBM Italia, Cattide Associazione Disabili Visivi, sperimenterà dal 3 all’8 febbraio presso Castel S.Angelo, Sesamonet, un innovativo bastone-navigatore in grado di guidare i non vedenti e fornire loro informazioni utili in maniera diretta e precisa, sostituendo o integrando le guide fisiche. L’identificazione mediante radio frequenza è una tecnologia che si sta sempre più proponendo nell’ambito di applicazioni specifiche. Esso si basa sull’uso di transponder passivi RFID (chip a basso costo) atti alla realizzazione di percorsi guidati in determinati luoghi.

Sesamonet (acronimo di SEcure and SAfe MObility NETwork) è il primo sistema di navigazione per non vedenti basato su una innovativa applicazione della tecnologia RFID (identificazione per radio frequenza). Alcuni micro-chip sono inseriti nel terreno per guidare il disabile attraverso un percorso predefinito; attraverso un’antenna inserita in un apposito bastone, ogni micro-chip invia un segnale di posizione ad un telefono cellulare (smart phone) con informazioni sul luogo e su come muoversi per raggiungere la propria destinazione. Attraverso un’auricolare bluethooth, una voce registrata guida la persona e gli fornisce le informazioni più utili sul percorso, dati su eventuali servizi collegati all’area d’interesse, anche in tempo reale.

Sempre a Castel Sant’Angelo dal 3 all’8 febbraio sono previste visite guidate gratuite per non vedenti, tutti i giorni alle ore 11.00. Il 3 e l’8 anche alle ore 15.00. Le visite partono dalla Loggia di Giulio II, raggiungibile con ascensore di servizio (messo a disposizione solo per i non vedenti), e proseguono presso la Sala Paolina, il Corridoio Pompeiano e la Sala della Biblioteca, nella quale per tutta la settimana verranno messi a disposizione 2 bastoni e 2 bluetooth per non vedenti. Inoltre l’apprendimento di questi viene reso ancor più diretto con l’ausilio di voci multimediali e speciali schermi touch screen.

Come esempio applicativo, già al COM.PA 2007 era stato presentato un percorso ideato da Poste Italiane. Si trattava di piccole situazioni, che possono comunque contribuire a rendere più agevole la vita di tante persone. A quasi due anni di distanza, anche il mondo della cultura apre le proprie porte alle persone con disabilità. Così anche quello che è per definizione un patrimonio universale, può essere veramente alla porta di tutti.

(Nell’immagine, lo schema di funzionamento del dispositivo).

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