Verso una giustizia più veloce ed efficiente

In occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario degli avvocati penalisti italiani, tenutasi lo scorso 28 gennaio presso l’Ordine degli Avvocati di Milano alla presenza del presidente del consiglio nazionale forense Guido Alpa e del presidente degli avvocati di Milano Paolo Giuggioli, è stato presentato un piano organico per migliorare la situazione della giustizia in Italia. Una delle leve è la digitalizzazione dei processi che dovrebbe permettere di ridurne drasticamente i tempi di svolgimento. Attualmente i tempi per lo sviluppo di un processo è di vari anni e comporta la formazione di vari fascicoli e un ingente numero di documenti cartacei. Attraverso l’uso dell’informatica e della firma digitale si punta a ridurre la quantità di atti cartacei che costituiscono la base di un processo.

Fondamentale per la digitalizzazione del sistema dei processi è la diffusione della banda larga con il sistema Sicp (sistema di connettività pubblica) che collegherà tutti i tribunali italiani.
I benefici sono evidenti: il Tribunale di Milano è stato tra i primi (già nel 2006) ad emettere un decreto ingiuntivo telematico con pieno valore legale e con evidenti vantaggi, tagliando i tempi di oltre 2 mesi, passando da 60-90 giorni a 3-16 giorni, e con un risparmio di 14 milioni di euro annui. Sulla base di questi dati si può dire che a fronte dell’entità dell’investimento (non solo economico) sostenuto sia dall’Ordine degli Avvocati che dal Ministero, il valore del ROI (ritorno sugli investimenti) del processo civile telematico appare senz’altro apprezzabile.

In futuro vi è in progetto di realizzare udienze via web, sistema che permetterà la piena comunicazione tra i soggetti del processo anche a lunga distanza.

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