Adozioni a distanza: avanti con più trasparenza

Presentato nell’Aula Mappamondo della Camera dei Deputati un nuovo sito interamente dedicato ai cittadini interessati alle adozioni a distanza. Il portale www.ilsostegnoadistanza.it (on-line nei primi giorni di giugno) è stato promosso dall’Agenzia per le Onlus (ente istituzionale della Presidenza del Consiglio) per garantire agli interessati un percorso di trasparenza nella scelta di questa particolare forma di solidarietà. L’iniziativa parte con un elenco delle prime cinquanta organizzazioni che aderiscono alle linee guida sul sostegno a distanza.

Si tratta di indicazioni elaborate in 6 articoli che individuano una cornice di principi e obiettivi finalizzati a tutelare il sostenitore, il beneficiario del sostegno e l’operato dell’organizzazione no-profit, attraverso la garanzia della trasparenza, la correttezza dell’informazione e delle comunicazioni, la professionalità degli interventi.

Attualmente in Italia sono circa 1 milione e 500 mila i cittadini che sostengono a distanza un bambino che vive nei paesi in via di sviluppo. Secondo i dati Eurisko sarebbero circa 12 milioni gli italiani che nel corso della propria vita hanno aderito a un sostegno a distanza, e potrebbero essere 23 milioni quelli interessati a questa forma di solidarietà.

Le organizzazioni che operano in questo settore sono centinaia, e come suggerisce un inchiesta di focus del 2007, non sempre le modalità di adesione e le attività rispondono a criteri di efficacia e trasparenza. L’iniziativa dell’Agenzia per le Onlus cerca di rispondere a questi bisogni anche in previsione di un graduale aumento delle adozioni, stimato in 3 milioni entro il 2013.

Il presidente dell’Agenzia per Onlus Stefano Zamagni, in una dichiarazione riportata dall’Asca, sostiene che “il sostegno a distanza è forma sussidiaria di intervento, rafforza la coesione sociale nelle comunità locali, favorisce la reciprocità tra donatore e beneficiario. In prospettiva, il capitale umano in questi paesi potrà diventare capitale sociale e risorsa per lo sviluppo del Paese stesso. Per questi valori, l’Agenzia ha ritenuto di dare un forte impulso al Sostegno a distanza con un progetto e un lavoro mirato”.

Nonostante i grandi miglioramenti registrati negli ultimi 30 anni, i dati Unicef del 2008 sono ancora preoccupanti. Uno su tutti: 26 mila bambini sotto i 5 anni ogni giorno muoiono per cause prevedibili.

Una maggiore trasparenza nelle procedure di sostegno a distanza è un passo fondamentale a tutela dei sostenitori di una grande forma di solidarietà e dei bambini che vivono in aree di sofferenza e disagio.

(Fonte: Asca 27 maggio 2010)

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