Tu non sei razzista, sei stronzo

Così la signora Maria Rosaria si ribella agli insulti di una intolleranza dilagante.

Siamo sulla Circumvesuviana di Napoli, la ferrovia locale che collega il centro della città con i comuni circostanti dell’area vesuviana, per l’appunto. Un mezzo di trasporto largamente utilizzato sul quale senza difficoltà si incontrano volti di ogni colore, persone di tutti i sessi e età. Dai ragazzini che, zaino in spalla, vanno o tornano da scuola, ai lavoratori stanchi che portano a casa un’altra giornata, più o meno proficua.

Sulla rete Circumvesuviana non è raro trovarsi seduti di fianco a persone di un’altra nazionalità. Napoli, come sappiamo bene, è una città multietnica per eccellenza nella quale interi quartieri sono ormai popolati da prime, seconde e anche terze generazioni di chi è emigrato alla ricerca di una vita migliore e un futuro meno incerto.

Al centro della nostra storia troviamo un uomo pakistano, una donna coraggiosa napoletana e un suo compaesano, un ragazzo decisamente meno virtuoso. Quest’ultimo, appena salito sul mezzo di trasporto pubblico, inveisce aggressivamente verso l’uomo originario del Pakistan perché, sostiene, è stato spinto. Il mittente della polemica rimane impassibile, non replica verbalmente e a stento sostiene lo sguardo del primo. Nonostante la decisione di non dare corda allo sfogo polemico, il ragazzo continua, apostrofando l’uomo con degli insulti…

Continua a leggere…

Lascia un commento