Everest, 4 italiani conquistano la vetta senza ossigeno

Spedizione italiana conquista l’Everest senza ossigeno. Quattro italiani, Claudio Bastrentaz, Alex Busca, Karl Unterkircher e Mario Merelli insieme a due sherpa nepalesi, preceduti ieri da tre alpinisti tibetani, hanno raggiunto la vetta, a quota 8850 metri di quota, alle 9.40 locali senza fare uso delle bombole di ossigeno che portavano con loro. Partiti all’1.15 locali (le 21.15 in Italia) dal campo ad 8300 metri di quota, hanno raggiunto la vetta dopo otto ore. Dopo le rilevazioni scientifiche previste dalla missione, alle 12.10 i quattro alpinisti hanno iniziato il rientro verso il campo base avanzato, a 6400 metri.
”Il raggiungimento della vetta dell’Everest e’ un traguardo non solo sportivo. La cooperazione internazionale e lo spirito di squadra che i 4 alpinisti italiani, i 3 tibetani e i 2 sherpa nepalesi hanno mostrato per raggiungere l’obiettivo finale deve far riflettere sull’alto valore sociale della spedizione in cui il confronto tra civilta’ diverse ha prodotto un risultato d’eccellenza”. Con questa parole il ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, capo spedizione onorario dell’iniziativa ‘K2 2004, 50 anni dopo’ (organizzata per il 50mo anniversario della scalata del K2 da parte di Lino Lacedelli e Achille Compagnoni), commenta il raggiungimento della vetta dell’Everest. ”La grande professionalita’ dimostrata – ha concluso il ministro – unita al profondo senso di solidarieta’ espresso anche in frangenti particolarmente difficili, durante le bufere delle scorse settimane e gli interventi di soccorso prestati, hanno dimostrato ancora una volta le qualita’ tecnico organizzative e umane di un’impresa realizzata dagli italiani”.
L’Everest oggi e’ stato protagonista di un’altra importante impresa da parte di un italiano: il sorvolo in deltaplano della vetta da parte dello sportivo Angelo D’Arrigo, un record mondiale nello stesso giorno dell’impresa dei quattro alpinisti.

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