Le due Coree unite nel segno dello sport.

Spesso lo spirito dello sport è capace di sanare ferite vecchie di mezzo secolo. Cinquantadue anni dopo l’armistizio di Panmunjon che pose fine alla sanguinosa guerra tra le due Coree ripristinando l’ormai famigerato confine del 38° parallelo antecedente al conflitto, Pyong Yang e Seoul hanno raggiunto l’accordo per partecipare insieme ai Giochi Asiatici del 2006 e alle successive Olimpiadi del 2008 a Pechino.
Un clima di distensione che si accompagna ad altri gesti di riappacificazione: proprio recentemente Seoul ha fornito ai fratelli del Nord energia elettrica per circa 2 milioni di megawatt allo scopo di alleviare le sofferenze di una popolazione allo stremo. Inoltre qualche settimana fa l’intera classe dirigente di Pyong Yang ha fatto visita al parlamento di Seoul ed ha partecipato alla cerimonia commemorativa delle vittime coreane della seconda guerra mondiale. Un disgelo che era iniziato già nel 2000 dopo l’incontro tra i due capi di stato: il nordcoreano Kim Jong-Il e il suo omologo sudcoreano Kim Dae Jung. Proprio in seguito a quel summit iniziarono i lavori per la ricostruzione della linea ferroviaria che unisce le due capitali, interrotta da 50 anni. Ha dichiarato Baek Sung-Il, portavoce del comitato olimpico di Seul: «Abbiamo cominciato ad affrontare l’argomento visto che le nostre delegazioni hanno marciato insieme in sei occasioni. Dati i progressi nei rapporti tra Sud e Nord Corea, i tempi erano maturi per arrivare a un accordo».

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