Un kit per sportivi disabili

Lo sport per disabili è ormai una realtà mondiale: ogni paese ha la propria Federazione, la quale raccoglie le società sportive che praticano attività agonistica per disabili. In Italia è presente la Federazione italiana sport disabili (la Fisd), riconosciuta dal Coni. La Fisd conta circa 500 società sportive affiliate e oltre 15.000 atleti tesserati. Alle attività sportive della Fisd partecipano sette diverse tipologie disabili: paraplegici, tetraplegici, amputati, cerebrolesi, psichici, non vedenti, ipovedenti. In Italia Le discipline più praticate fra i diversamente abili sono pallacanestro, sci e tennis, mentre le regioni più all’avanguardia in questo senso sono Trentino Alto Adige, il Veneto, la Lombardia, il Piemonte e la Toscana.
In quest’ottica è destinata a sicuro successo l’iniziativa dell’Inail: l’ente, già distintosi in passato per aiuto e assistenza agli infortunati del lavoro che decidono di praticare sport, donerà ai propri assistiti un kit composto da borsone, con una chiusura a strappo che consente di agganciarlo alla carrozzina e i manici semirigidi che ne favoriscono la presa, k-way, t-shirt e cappellino personalizzati. Un’iniziativa che punta a valorizzare lo sport praticato dai disabili sia a livello amatoriale che competitivo.
Ha detto Mauro Fanti, direttore centrale per la Riabilitazione e Protesi: “La pratica dello sport favorisce il reinserimento sociale e aiuta a scoprire nuove e impensate abilità”.

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