Italia in finale, Grosso e Del Piero chiudono la partita

A dodici anni dall’ultima finale disputata e persa contro il Brasile a Pasadena, a distanza di ben ventiquattro anni dall’ultimo trionfo in Spagna proprio a spese della Germania, l’Italia di Marcello Lippi si è qualificata per la finale del Mondiale 2006. Al Westfalenstadion di Dortmund, gli azzurri hanno sconfitto per 2-0 ai supplementari la Germania, padrone di casa. Rinverdita così, a dispetto del fattore campo, la tradizione che vede l’Italia prevalere sui tedeschi nelle occasioni che contano oltre a Madrid ’82, indimenticabile il 4-3 all’Azteca nella semifinale di Messico ’70. Restano sette, invece, le finali conquistate dai tedeschi: l’ultima esattamente quattro anni fa, quando la squadra allora allenata dal ct Rudi Voeller, fu sconfitta 2-0 dal Brasile a Yokohama.L’Italia parte aggressiva. Al 4′ missile di Totti su calcio di punizione da oltre trenta metri, ma Lehmann è ben piazzato e blocca all’altezza del palo alla sua destra. Al 13′ azione prolungata della Germania, la palla arriva a Podolski che controlla bene al limite e si gira prontamente, ma Cannavaro è attento alle sue spalle e ribatte il pericoloso tiro. Un minuto dopo il capitano azzurro intercetta una palla pericolosa, frutto di una combinazione in area tentata tra Klose e Podolski. Al 16′ strepitosa intuizione di Totti che pesca Perrotta, abilissimo ad infilarsi nello spazio offerto dalla difesa centrale tedesca, ma, solo a tu per tu con Lehmann, il centrocampista azzurro calcia debolmente addosso al portiere. Al 31′ percussione di Grosso sulla sinistra; il terzino entra in area e serve basso per Toni, che ha tagliato sul primo palo, ma è decisiva la chiusura in anticipo, in scivolata, di Metzelder in angolo. Al 35′ colossale palla-gol per Schneider, liberato a destra da un gran passaggio di Podolski: il centrocampista tedesco, però, tutto solo, controlla e spara alto, seppur di pochissimo, con Buffon che dà l’impressione di essere sulla traiettoria. E’ l’ultima occasione del primo tempo. Ripresa, prima occasione al 51′ con una straordinaria incursione di Klose che si infila nella difesa azzurra, ma sulla sua strada trova Buffon, che esce tempestivamente e respinge. Al 63′ Schneider serve in area Podolski, che controlla all’altezza del primo palo, si gira, aiutato anche dall’ingenuità di Materazzi, e spara a rete: determinate la respinta di Buffon. Poi Klinsmann e Lippi cambiano, ma senza sconvolgere: dentro Schweinsteiger (per Borowski) e Gilardino (per Toni). E all’83’ e’ la volta di Odonkor (per Schneider). All’86’ strepitoso tocco volante di Totti per l’ennesimo inserimento di Perrotta, ma è tempestivo, quanto scomposto, Lehmann a respingere di pugno in uscita. Ma di occasioni da gol non se ne vedono più e si va ai supplementari. Si riprende con Iaquinta in campo al posto di Camoranesi e al 1′ Gilardino se ne va in assolo sulla destra, rientra dalla linea di fondo, arriva davanti a Lehmann, tira e colpisce il palo. Passano 60 secondi e Zambrotta colpisce in pieno la traversa con una gran botta dal limite. Entra anche Del Piero, al posto di Perrotta e all’ultimo minuto del primo tempo supplementare è Podolski, tutto solo, a divorarsi il gol mandando fuori di testa su cross di Odonkor. Al 112′ conclusione di Podolski e risposta di Buffon, che alza sulla traversa. Al 118′ è Lehmann a mettere in angolo una conclusione da fuori di Pirlo. E al 119′ l’Italia passa con Grosso che, da destra, risolve con un gran tiro una mischia in area di rigore. Due minuti dopo Del Piero finalizza un contropiede di Gilardino, infila Lehmann e chiude il conto: 2-0 ed è finita.

Lascia un commento