Estate 2006: il tormentone non è una canzone… Purquà?

Di questi tempi, solitamente, sono i giornalisti musicali a lanciare tormentoni sulla “canzone – nel loro caso- dell’estate”. Stavolta è toccato ai colleghi sportivi o pseudo tali. Tutto è iniziato lo scorso 9 luglio, con la finale dei Mondiali 2006 Italia-Francia. Al 110° minuto, all’improvviso, Zinedine Zidane, uno dei migliori giocatori dell’ultimo decennio, già Pallone d’oro nel 1998, nelle file della Juventus, si gira e dà una clamorosa capocciata a Marco Materazzi. Tutto in perplessa mondovisione. Addetti ai lavori e tifosi si scatenano nel chiedersi il motivo di tale gesto. Invani labiali alla moviola alla ricerca della colpa. Intanto, il giorno dopo, su Radio Deejay, dalle 12 alle 14 come sempre, il Trio Medusa (al secolo Gabriele Corsi, Furio Corsetti e Giorgio Maria Daviddi), esultanti come non mai, ricevono via e-mail da un ascoltatore italiano, che vive oltralpe, la telecronaca francese della finale. Il Trio viene colpito particolarmente dal “Mais pourquoi Zinedine? Pourquoi?” ripetuto in maniera accorata dal telecronista Thierry Gilardi e comincia a scherzarci su e riproporla a loop di continuo. Nasce, in pochi minuti, il tormentone dell’estate 2006. “Dalla radio alle Ande la domanda si spande” e l’ormai italianizzato sfottò “purquà purquà” comincia ad assumere varianti e intercalari vari a seconda della zona geografica di ripercussione. Nonostante si sappia che i francesi ci tengano molto alla loro lingua, pare che il telecronista francese si stia compiacendo di essere diventato tanto popolare. Giornali e tv, blog e siti internet, stanno contribuendo al dilagare della “purquà mania”. Un tormentone pulito, ironico e un po’ beffardo che però può essere ripetuto da grandi e piccini.
Zizou, recidivo alle capocciate, non è un bell’esempio –nonostante il premio come miglior giocatore di questo mondiale-, ma, anche se si è ritirato dal calcio, almeno per quest’estate continueremo a pensarlo spesso.

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