Sarà la scienza ad evitare delle altre Calciopoli

Brucia ancora forte la vicenda di Calciopoli che ha reso più incandescente di quanto fosse, il clima già torrido di inizio d’estate di quest’anno.

Ad attizzare il fuoco delle polemiche, come sappiamo, la scelta di alcuni arbitri, pilotati da presidenti di questa o quell’altra squadra di calcio nel decretare una sconfitta o una vittoria a seconda le esigenze di questo o quell’altro dirigente, mediante la pressione, non solo psicologica sugli arbitri nell’attribuzione o meno di goal veri o presunti tali, o nell’applicazione di penalità ad azioni di gioco e così via. Un comportamento scorretto, sicuramente e pesantemente sanzionato alla luce delle vicende via, via venute a galla, ma che, al di là dei comportamenti dolosi delle varie terne arbitrali di turno, denuncia anche la fallibilità dell’uomo, anche in buona fede, nello stabilire di volta in volta, coi soli strumenti naturali di cui dispone, la giusta penalità da applicare ad un giocatore, l’attribuzione o meno di un goal, quando questi è dubbio.

Ma a rendere tutto più semplice adesso, come spesso accade, penserà la scienza e, nello specifico, il CNR, ovvero il Consiglio Nazionale delle Ricerche che, attraverso l’Istituto di Studi sui sistemi intelligenti di Issia, in provincia di Bari, sta mettendo a punto tutte le tecnologie in grado di supportare efficacemente le terne arbitrali di fronte a scelte che si verificano in campo durante un’azione di gioco e, dunque, in tempo reale, stabilire se il goal segnato da una squadra sia valido o meno, se il fuorigioco era applicabile durante un’azione, così come poter stabilire con precisione cosa si stava verificando all’interno dell’area di rigore decretando o meno la massima penalità.

Il tutto verrà gestito da sistemi computerizzati controllati dalla Fifa che ne certificherà, di volta in volta, la regolarità e il sistema sarà totalmente integrato all’interno dello stadio senza interferire sulle fasi di gioco e inaccessibile a eventuali terzi non facenti parte della terna arbitrale e degli organi di controllo. Lo stesso sistema è in grado di registrare ciò che rileva in modo da poter dare anche una prova successiva alla fine della partita nel caso occorresse.

Infine, il tutto opererà anche in situazioni di scarsa visibilità a seguito di condizioni atmosferiche critiche e laddove l’occhio umano, denuncia più che mai la propria fallibilità.

Alla luce di tutto ciò, non ci resta che sperare che il gioco più bello del mondo torni ad essere tale e non uno strumento di potere in mano a irresponsabili potenti di turno e furbetti del quartierino.

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