Campagna anti-doping per tornare ai veri valori dello sport

Dopo l’annuncio della Football Association che vietava le classifiche agli sportivi under 12, anche la stampa italiana si è soffermata sul tema, sottolineando come spesso i genitori possono involontariamente esercitare pressioni ed esasperare il concetto stesso di “competizione” nei piccoli sportivi. Si rende dunque necessaria un’educazione a tutto tondo, per bambini e genitori, affinché i ragazzi imparino i valori base dello sport: crescere, fare squadra e confrontarsi con se stessi e gli altri.
L’accanimento per il risultato, per la vittoria a tutti i costi, può infatti, degenerare verso fenomeni come l’abuso di sostanze farmacologiche e il “doping”.

Agli sportivi junior, sin da piccoli, va spiegato il valore della propria vita, guidandoli verso un’etica sportiva che privilegi le relazioni con gli altri, la componente fondamentale per creare buoni atleti.

Proprio con questo obiettivo, l’Uisp (Unione Italiana Sport per tutti) ha creato una campagna di sensibilizzazione che cerca di aiutare i ragazzi alla comprensione del fenomeno doping stimolando il dialogo genitori-figli. Protagonisti dell’iniziativa saranno i ragazzi delle scuole medie inferiori di 38 città italiane, per una volta “maestri”. I ragazzi saranno infatti chiamati ad “insegnare” alle loro famiglie, attivamente coinvolte nel progetto, i rischi del doping e dell’abuso di farmaci nello sport.

Con il supporto dei loro docenti e degli operatori Uisp, gli allievi delle città italiane che hanno aderito al progetto saranno impegnati in laboratori creativi per realizzare prodotti comunicativi differenziati: spot pubblicitari, giornalini, video, vignette e rappresentazioni teatrali, dirette ai propri genitori, per informarli sulla questione doping e stimolarli al dialogo.

Tutti i lavori realizzati dagli studenti verranno caricati sul sito internet www.mammaparliamodidoping.it, uno dei punti di forza dell’intera campagna. Il sito contiene anche un’ampia sezione con documenti, filmati, libri, foto per documentarsi sul fenomeno.

L’Istituto Superiore di Sanità, che ha collaborato con l’UISP per la messa a punto della campagna, porterà avanti una propria azione di formazione rivolta ai pediatri, perché possano essere interlocutori autorevoli nelle scuole.

La campagna è finanziata dalla “Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e la tutela delle attività sportive”.

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