Il golf italiano è pronto a conquistare il mondo

Foto: chispita_666 – Flickr.com – Creative Commons License

Per gli addetti ai lavori e per gli appassionati di golf non si tratta di una sorpresa, mentre il resto degli sportivi italiani lo capirà probabilmente tutto d’un colpo. Sto parlando del rapido sviluppo del golf azzurro, evento molto simile ad un’esplosione visto il susseguirsi degli ultimi avvenimenti.

Innanzitutto gli aspetti agonistici. Chi ancora si ricorda delle meravigliose imprese di Costantino Rocca negli anni ’90 (vincitore di 5 tornei dell’European Tour e capace di un secondo posto al British Open)  può cominciare a rinfrescarsi la memoria. Il 2009 infatti sembra una miniera di successi per i nostri golfisti, che per ora hanno portato a casa sette trofei internazionali: quattro nell’Alps Tour (due di Andrea Perrino, uno a testa per Paolo Terreni e Marco Crespi) ai quali vanno aggiunti quelli più importanti di Edoardo Molinari nel Piemonte Open (Challenge Tour), di Diana Luna nell’Irish Open (Ladies European Tour) e quello del sedicenne Matteo Manassero nella 114esima edizione dell’Amateur Championship, uno dei tornei per dilettanti più importanti del mondo.

E proprio quest’ultimo successo è quello che ha fatto più notizia, e che fa sognare ad occhi aperti dirigenti federali e appassionati golfisti dell’intero stivale. Manassero è infatti il più giovane giocatore della storia del golf a vincere un torneo per dilettanti di questo livello, e questo significa che il giovane azzurro ha tutte le carte in regola per diventare un professionista di altissimo livello.
Una novità, per chi è abituato a guardare i tornei maggiori senza trovarci mai l’ombra di un connazionale.

Ovviamente tutto questo fiorire di golfisti di livello internazionale non è un caso, ma piuttosto il frutto di una crescita esponenziale dell’intero movimento italiano. Basti pensare che in dieci anni i tesserati di questo sport sono quali raddoppiati, al punto che la Federazione Italiana Golf potrebbe già nel 2009 superare quota 100mila.

E questo è forse il momento più adatto per cogliere i frutti del proprio lavoro, visto che l’intero estabilishment del golf mondiale potrebbe ottenere entro l’anno un risultato di importanza rivoluzionaria: l’inclusione di questo sport fra quelli olimpici.

Se così fosse, dal 2016 si assegnerebbero le medaglie coi cinque cerchi in uno sport che non ne vede una da più di cento anni (l’ultima edizione che comprese il golf fu quella di St.Louis nel 1904). Un evento storico che l’Italia, continuando di questo passo, potrebbe anche affrontare da protagonista.

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