Parte la XII edizione dei Mondiali Antirazzisti

Manca davvero poco all’8 luglio e Casalecchio di Reno per 4 giorni (8 -12 luglio) diventerà ancora una volta terreno di gioco e d’incontro.
Sì perchè l’8 luglio i Mondiali Antirazzisti, la manifestazioni ideata nel 1997 da Progetto Ultrà, in collaborazione con Istoreco e sostenuta dalla UISP (Unione italiana sport per tutti) e dalla rete FARE (Football Against Racism in Europe) si prepara ad aprire i battenti e spegnere anche la sua 12° candelina. Anche quest’anno, quindi, si giocherà. Si parlerà. Si socializzerà. Si starà, ancora una volta, insieme in tanti svariati modi. Il tutto in nome delle pari opportunità, dell’integrazione, per sfatare il mito che l’inclusione di “culture” diverse e il contagio fra realtà considerate normalmente opposte e incompatibili non sia possibile.
Tifoserie sportive e gruppi ultras provenienti da tutte le parti d’Europa che incontreranno comunità di migranti residenti in Italia ma anche in altre nazioni per dire ”no” alle più svariate forme di discriminazione prime fra tutte razzismo, sessismo ed omofobia. A portare il messaggio saranno gli oltre seimila giovani provenienti da tutto il mondo che in data 8 luglio si sono dati appuntamento nella cornice suggestiva di Casalecchio di Reno (Bo).

6mila giovani che si alterneranno nei 17 campi di calcio allestiti nel Centro sportivo Salvador Allende. Sono infatti 204 squadre che parteciperanno con rappresentanze dai cinque continenti.

Il gioco per divertimento, il gioco corretto, leale, pulito, contro ogni forma di violenza e razzismo, sono i valori che contraddistinguono lo sport e che sono nel contempo alla base dell’iniziativa. Un gesto solo per veicolarli tutti insieme, e che rappresenterà uno dei segni distintivi della manifestazione: il “Quarto tempo”, che arriverà dopo una prima fase d’ambientazione e di accoglienza delle varie squadre.

E poi tanto sport e tanti sport. Al calcio che, infatti, sin dall’inizio, (1997) ha contraddistinto la manifestazione se ne sono uniti altri come il basket, la pallavolo ed il cricket, tutti accomunati dalla non-competitività, elementi che hanno permesso ai Mondiali Antirazzisti di delinearsi sempre più come vero e proprio festival multiculturale dove lo sport è diventato strumento cardine di integrazione.

Per saperne di più visita il sito ufficiale dei Mondiali Antirazzisti
www.mondialiantirazzisti.org.

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