L’Italia, una palla e una mazza: la grande occasione di Obama

basaball_italiaIl 10 aprile del 1971 nove giocatori della nazionale americana di ping pong (e i giornalisti al seguito) diventarono i primi cittadini USA a mettere piede nella capitale della Repubblica Popolare Cinese da quando il partito comunista di Mao Zedong aveva preso il potere nel 1949. Lo sport aveva dimostrato a tutto il mondo la sua capacità di influenzare la politica internazionale.
Pensando ai prossimi Campionati del mondo di baseball, la cui fase finale si disputerà in Italia dal 22 al 27 settembre, a molti dev’essere tornato alla mente l’evento che aprì la cosiddetta “Diplomazia del ping pong”. In questo caso, invece, i protagonisti sono USA e Cuba, ai ferri corti dall’avvento di Fidel Castro e ancora nel bel mezzo di un rigidissimo embargo. E poi c’è una passione comune, il baseball, talmente forte da renderli i due paesi più forti al mondo in questo sport. C’è poi un nuovo presidente americano, Barack Obama, che ha già dimostrato di voler cambiare i rapporti fra i due paesi revocando nell’aprile scorso una serie di restrizioni in vigore da decenni. Infine c’è un’occasione, e quell’occasione si chiama Italia. Un paese neutrale, in buoni rapporti con entrambe le parti in causa, il territorio ideale per aggiungere un nuovo tassello nel percorso di disgelo che sembra poter cominciare.
Cuba si presenta all’appuntamento mondiale con una formazione e un palmares da far tremare i polsi, avendo vinto dodici delle ultime quattordici edizioni della manifestazione e avendo portato a casa la medaglia d’oro in tre delle ultime cinque olimpiadi.
Gli USA sono semplicemente il punto di riferimento del baseball mondiale, con il suo campionato professionistico seguito in tutto il pianeta, anche se a livello di nazionale (ai Mondiali non partecipano giocatori della “Major League”, ma solo atleti delle leghe minori) è stata battuta spesso dai rivali cubani.
In ogni caso queste sono le due formazioni favorite, insidiabili solo dai migliori team asiatici come Corea del Sud e Giappone, e perciò puntano seriamente alla finale. Una finale che, come tutte quelle fra USA e Cuba, avrà una valenza non solo sportiva.
L’Italia parteciperà ai Campionati in qualità di paese organizzatore. Con tutta probabilità non vincerà il titolo, ma cercherà di dare del filo da torcere a tutti, ricordandosi dell’ultima volta in cui ospitò i Mondiali, nel 1998, quando riuscì a centrare un incredibile quarto posto. Eppure ci auguriamo che questa edizione, in futuro, sarà ricordata per qualcosa di più che le partite della nostra Nazionale.

Foto: Play ball! – Kevin Steele, Flickr.com 2009, Creative Commons License

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