Turismo: anche per i disabili qualità e informazione

In Europa sono circa 37 milioni le persone permanentemente disabili e circa 130 milioni quelle che hanno una certa disabilità: rendere per loro agevole il turismo è possibile, grazie anche a una maggiore informazione. E’ quanto ha sostenuto il presidente di Confturismo-Confcommercio, Bernabò Bocca, aprendo alla Bit i lavori di un convegno dedicato al rapporto fra turismo e disabilità.
In Italia, in particolare, sono circa tre milioni le persone che hanno speciali esigenze: per loro, l’organizzazione Onlus SoprAbili ha ideato il progetto Tu.tti (Turismo per Tutti) che ha già dato vita a una iniziativa pilota, realizzata in Val di Fiemme, dove tutte le strutture sono state censite e per ognuna è stata preparata una scheda con tutte le informazioni, dai parcheggi adeguati agli accessi e ai servizi necessari per chi ha problemi di handicap.
I disabili, infatti, “non viaggiano, o viaggiano poco – ha detto Bocca – perché non hanno accesso alle informazioni necessarie per decidere se un albergo, o in generale una struttura turistica, è accessibile e in che misura. Per rendere possibile il turismo a queste persone, è indispensabile sia aumentare i criteri di qualità delle strutture turistiche sia offrire strumenti informativi adeguati perché, da turisti potenziali, possano diventare turisti effettivi”.
Al convegno e’ intervenuta, fra gli altri, la senatrice Grazia Sestini, sottosegretario al Ministero del Welfare con delega alle politiche di impegno sociale, la quale ha sottolineato la necessità di rendere accessibili e fruibili siti archeologici, parchi, piste da sci, strutture sportive e ricreative. “Tutto ciò – ha sostenuto – perché una struttura, così come una risorsa del territorio, deve essere fruibile per tutti”.

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