Parità di diritti nel trasporto aereo.

Il Parlamento Europeo ha adottato una normativa che sancisce la parità dei diritti per viaggiatori disabili: rientrano in questa categoria, riprendendo le parole dell’emendamento “qualsiasi persona la cui mobilità sia ridotta, nell’uso del trasporto, a causa di qualsiasi disabilità fisica (sensoriale o locomotoria, permanente o temporanea), disabilità o incapacità intellettiva, o per qualsiasi altra causa di disabilità, o per ragioni di età, e la cui condizione richieda un’attenzione adeguata e un adattamento del servizio fornito a tutti i passeggeri per rispondere alle esigenze specifiche di detta persona”. Un provvedimento che sancisce il divieto di negare l’imbarco e l’obbligo di fornire ai diversamente abili assistenza gratuita, pena pesanti sanzioni che verranno successivamente stabilite e che dovranno essere “efficaci, proporzionate e dissuasive”. Quanto al primo principio sono previste deroghe solo in casi specifici (ad esempio portelloni che rendono fisicamente impossibile l’entrata del passeggero): naturalmente all’utente dovrà essere rimborsato il costo del biglietto o in alternativa la possibilità di prenotare un altro volo. Per quel che riguarda il dovere di assistenza si offre la possibilità al gestore aeroportuale di offrire direttamente il servizio o di subappaltarlo ad un’azienda terza. Nel testo si fa inoltre preciso riferimento alla formazione del personale aeroportuale in materia di handicap, attraverso tirocini sulla parità di trattamento e sulle tecniche di assistenza.
Il testo presentato dal relatore inglese Robert Evans prevede inoltre che in fase di fabbricazione degli aeromobili e di ristrutturazione degli aeroporti si debba tener conto delle esigenze dei disabili e dei soggetti con mobilità ridotta.

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