Valle Camonica:da Brescia parte la scoperta della preistoria

E’ non lontano da Brescia, nel cuore verde dell’alta Lombardia, che si trova la più alta e suggestiva raccolta di incisioni rupestri che, da anni, attirano ormai da tutto il mondo non solo archeologi ma curiosi e appassionati alla scoperta della Valle Camonica, trasformatasi con le sue ricchezze in una vera e propria attrazione.
Centrale per il suo territorio e per i suoi studi, il comune di Capo di Monte, dove da altre trent’anni è attivo il Centro Camuno di Studi Preistorici e dove la concentrazione di incisioni si fa ancora più elevata.
Molti gli studi ancora in corso per riportare alla luce la bellezza dei disegni, in molti casi ancora coperti dalla fitta vegetazione, anche se è possibile ammirare le scoperte rinvenute in alcune tappe fondamentali, da non perdere durante la permanenza in Valle Camonica: il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane, il Parco dell’Adamello e la Riserva Regionale delle incisioni rupestri, dove è possibile vedere diverse rocce istoriate (le cui incisioni si susseguono cioè con un nesso narrativo) e i cui disegni hanno poi in parte ispirato il motivo della Rosa Camuna, simbolo della Lombardia e la testa di cervo, simbolo del Parco dell’Adamello.
Le figure incise ritrovate, contano ormai più di 300.000 modelli differenti e testimoniano la vita degli antichi camuni vissuti in queste zone da 8.000 anni prima di Cristo, fino all’epoca della dominazione romana.
Le incisioni raccolgono da rappresentazioni di animali, durante il periodo più antico, fino a disegni di uomini impegnati in attività agricole, nella caccia e nella guerra nei secoli successivi, assumendo anche carattere narrativo.
E’ nell’ultimo periodo poi, cioè intorno al 3.000 a.C. che ritroviamo incisioni con abitazioni, civiltà, e villaggi, che rappresentano gli sviluppi successivi di questa popolazione sempre più stabile e civile, interrotta purtroppo con il successivo arrivo dei Romani nella Valle.
Un arco di tempo che copre pressoché 6000 anni e in cui la civiltà camuna (ma non solo) si è considerevolmente sviluppata, dal Paleolitico fino all’alto Medioevo, tanto è vero che il centro studi preistorici ha individuato una serie di “cicli figurativi” per evidenziare le diverse epoche e culture susseguitesi: dal neolitico appunto con rappresentazioni elementari di animali ed elementi naturali fino all’età del Bronzo e del Ferro 1000-2000 anni prima di Cristo.
La Valle canonica è però un territorio culturale e geografico ricco anche di chiese, castelli, musei e Parchi Naturali, dove è possibile ammirare bellezze antiche e suggestive, sempre legate a civiltà passate, luoghi sacri e notevoli testimonianze archeologiche.
Ecco perchè questi luoghi sono ancora oggi, costantemente meta di molti turisti, non solo per ammirare la bellezza delle arti ma anche per gli interessanti itinerari religiosi attraverso chiese e monasteri, per addentrarsi nella natura e nei sentieri dei parchi o gustare specialità tipiche regionali nei molti agriturismo disseminati in zona.
Arte, natura, storia e cultura si coniugano insomma in un unico splendido territorio da preservare e custodire gelosamente come riserva incontaminata di antiche tradizioni e suggestivi itinerari nostrani

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