Toscana: oltre 300 eventi per riscoprire la sua storia

Fino al 27 luglio, la Toscana mette in mostra il suo patrimonio archeologico. L’ottava edizione di Notti dell’Archeologia, dal tema della “Romanizzazione dell’Etruria”, ritorna anche quest’anno con oltre 300 eventi sparsi nella regione. Un programma nutrito, con aperture notturne di musei e parchi archeologici, mostre, trekking, visite guidate, cene tematiche, conferenze, attività didattiche ed una rassegna internazionale di cinema archeologico, per la maggior parte ad ingresso gratuito. Evento realizzato dalla Regione Toscana e dall’AMAT (Associazione Musei Archeologici della Toscana) con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la partecipazione di 111 enti.

Collocabile cronologicamente tra la metà del III e la fine del I sec. a.C. caratterizzato dalla progressiva ingerenza di Roma sulla civiltà etrusca, la regione offre l’esempio di un fecondo processo di integrazione della popolazione dai romani, dai quali ricevette nuove leggi, riti e costumi che non cancellarono le antiche usanze e tradizioni religiose, ma vi si sovrapposero adattandosi alla cultura locale. Infatti, la romanizzazione non fu ottenuta militarmente: una volta conquistate città e popolazioni, la pace imposta dai vincitori permise ai vinti di conservare la maggior parte dei loro usi e costumi. Il processo intervenne in un secondo momento, attraverso un processo di integrazione economica, politica e culturale. Con il II sec. a.C. la romanizzazione dell’Etruria può dirsi ormai completo: paesaggio caratterizzato dalle città alleate, colonie e loro infrastrutture, cui vi si aggiunse una moltitudine di piccole fattorie. Nel 89 a.C. gli etruschi ed i coloni latini ottennero la cittadinanza romana.

Avvenimento che cade proprio nei giorni in cui si sono succeduti due importanti avvenimenti nel campo dei beni archeologici, due fatti tra loro contrastanti ma che dimostrano l’importanza di questo mucchio di rovine e la loro rilevanza a livello internazionale. Da un lato il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato d’emergenza nell’area archeologica di Pompei a seguito del perdurante degrado cui è sottoposto l’immenso patrimonio culturale del sito, dall’altro il Ministro francese del Bilancio, dei Conti Pubblici e della Pubblica Amministrazione Eric Woerth ha consegnato alle autorità italiane 50 vasi antichi del IV-III sec. a.C. provenienti dalla Puglia, frutto di un sequestro avvenuto nel 2000 nei pressi della frontiera franco-spagnola. Momento di festa che va, dunque, a sottolineare ancora una volta la secolare ricchezza culturale del nostro paese, ma anche il dovere di preservare questo immenso patrimonio di cui siamo depositari.

Per maggiori informazioni riguardo i singoli eventi, visitate il sito del MiBAC: www.beniculturali.it.

Nella foto, una veduta notturna di Pitigliano (GR).

Lascia un commento