Dolomiti patrimonio mondiale dell'umanità

Buone notizie per l’Italia e per il suo immenso patrimonio paesaggistico: le Dolomiti sono diventate Patrimonio Naturale dell’Umanità. La proclamazione è avvenuta qualche giorno fa al Palazzo dei Congressi di Siviglia, in Spagna, con giudizio unanime dei 21 membri del Consiglio mondiale dell’Unesco che hanno attribuito il riconoscimento a nove gruppi dolomitici, 231mila ettari, tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine. I siti interessati vanno dalle Dolomiti di Brenta, le più occidentali, dove è stato da anni reintrodotto l’orso bruno, al gruppo formato dal Catinaccio e dal Latemar, a cavallo fra Alto Adige e Trentino; dalle Dolomiti di Sesto alle Pale di San Martino, dal massiccio della Marmolada, che comprende la cima più alta delle Dolomiti e il ghiacciaio più caratteristico, al gruppo formato da Pelmo e Croda da Lago, per arrivare alle Dolomiti Friulane, le più orientali di tutte. Qualche mese fa, il progetto presentato dopo l’apporto di correzioni ed integrazioni alla prima bozza progettuale, predisposto dalle Provincia di Bolzano, Trento, Belluno, Pordenone e Udine aveva già ottenuto un primo parere favorevole da parte della commissione tecnica dell’Unesco.

Il riconoscimento dell’Unesco è un importantissima fonte pubblicitaria che farà senz’altro bene alla zona dolomitica e ravviverà l’immagine turistica dell’Italia all’estero. La conferma ufficiale dell’unicità mondiale dell’Alto Adige quale area naturalistica dalla bellezza monumentale, comporta che si debba trattare questo patrimonio naturalistico con rispetto e responsabilità. Nel territorio della Provincia di Bolzano il riconoscimento comprende i quattro parchi naturali dolomitici, Puez-Odle, Dolomiti di Sesto con le Tre Cime di Lavaredo, Fanes-Sennes-Braies e Sciliar-Catinaccio compreso il Latemar, nonchè la gola del Bletterbach di Aldino. Accanto ai pinnacoli ed alle pareti rocciose alternati da altipiani e pascoli le aree tutelate sono importanti per la biodiversità.

Sinora in Italia il riconoscimento come “bene naturale” era stato assegnato soltanto alle Isole Eolie. Tra mare e montagna il nostro Paese è senza dubbi il migliore.

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