Turismo solidale per le Cinque Terre

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 “Un regalo a te, un regalo a loro”: è questa la formula scelta da “Legambiente” per promuovere una forma inedita di turismo natalizio, orientata a supportare i paesi colpiti dalle alluvioni dello scorso ottobre. Cinque Terre, Lunigiana, Val di Vara: nomi che, di primo acchito, ricordano la disastrosa alluvione che a ottobre ha devastato Liguria e Toscana, provocando vittime e gravi danni. La forza e la voglia di risollevarsi sono risultate subito evidenti, come ha dimostrato il pullulare di iniziative provenienti dalla popolazione stessa (ricordiamo gli “angeli del fango” che, come gli omonimi volontari del 1970, si sono messi di buona lena a spalare fango per le vie di Genova); non stupisce, dunque, che a soli due mesi di distanza, un’iniziativa ben congegnata punti a incrementare nuovamente il turismo nelle zone colpite.

La proposta di “Vivilitalia” (associazione creata a marzo da “Legambiente”, con l’obiettivo di sviluppare nel Bel Paese una forma di turismo alternativa e sostenibile) punta a offrire una formula di viaggio che coniuga natura, arte e storia.

In questo senso lo scenario aiuta, eccome! La bellezza delle Cinque Terre è universalmente nota; un po’ meno noto è il loro potere attrattivo nei mesi invernali: un fascino non privo di sorprese, come dimostra l’ammaliante “presepe di luce” di Manarola. L’ingegnosa invenzione, frutto del voto di un ferroviere in pensione fortemente religioso, consiste in una nutrita selva di personaggi costruiti con vecchie taniche, piatti di plastica e altro materiale riciclato e illuminati con ben 7000 lampadine a energia solare e 7 km di cavo elettrico. Contadini, pastori, ma anche pesci e pescatori: le figure luminose di Mario Andreoli (visibili fino al 2 febbraio 2012), spiccano contro lo sfondo buio del Monte delle Tre Croci, formando un insieme suggestivo che da trent’anni magnetizza l’attenzione di turisti provenienti anche da Cina e Stati Uniti.

Altrettanto suggestivi sono il presepe vivente di Equi Terme (una variopinta carrellata di arti e mestieri del luogo) e il vivace mercatino natalizio di Vezzano Ligure, i cui proventi verranno devoluti alle famiglie degli alluvionati. Per non parlare delle bellezze della Lunigiana, solcata da una via Francigena carica di memorie, con le sue enigmatiche Statue Stele e le sue golose attrazioni gastronomiche (in particolare ricordiamo i “testaroli”: pane azzimo cotto in piccoli forni di ghisa e talvolta condito con pesto).

Davvero un interessante ventaglio di proposte, quello offerto da “Legambiente”, con un importante valore aggiunto… anzi, due: la possibilità di contribuire attivamente alla ricostruzione e al recupero di zone duramente colpite e l’opportunità di fruire in modo nuovo di mete turistiche inflazionate in altri periodi dell’anno.

Per approfondire :

Dopo l’alluvione di Vernazza, la storia di un volontario

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