Nasce "Gioielli d'Italia", rete dell'eccellenza turistica nazionale

Nasce il marchio “Gioielli d’Italia”, una rete di eccellenza e di qualità nel campo dell’ospitalità turistica nazionale, promossa dal Ministero del Turismo. Due sono gli obiettivi: recupero e rilancio coordinato dell’immagine dell’Italia (anche, e soprattutto, dei siti meno conosciuti, ma spesso di pregio inestimabile) e promozione del nostro patrimonio ambientale, culturale, storico-urbanistico, architettonico ed enogastronomico, sia in Italia che all’estero.

Fino al 15 novembre 2012, i Comuni italiani con popolazione inferiore ai 60.000 abitanti potranno partecipare al bando “Gioielli d’Italia”, disponibile anche sul sito del Governo.  Il progetto nasce da un accordo tra il Ministero per il Turismo e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), volto a promuovere il turismo e a valorizzare le azioni dei singoli Enti locali, in coerenza con il rilancio del settore turistico, sia in Italia che all’estero.

L’obiettivo del progetto è quello di creare, attraverso l’introduzione di un riconoscimento ad hoc – il marchio “Gioiello d’Italia” – una rete di eccellenza e di qualità nel campo dell’ospitalità turistica, contribuendo alla promozione del patrimonio ambientale, culturale, storico-urbanistico, architettonico ed enogastronomico del sistema delle Autonomie locali italiane.

L’operazione si inquadra nelle azioni di recupero e rilancio coordinato dell’immagine dell’Italia, anche (e soprattutto) dei siti meno conosciuti, ma spesso di pregio inestimabile. I primi 20 Comuni selezionati saranno inseriti nel circuito “Gioielli d’Italia” e saranno protagonisti di una campagna di promozione sul mercato nazionale e internazionale.

“E’ estremamente importante”, sottolinea il Ministro per gli Affari regionali, il Turismo e lo Sport, Piero Gnudi, “ampliare l’offerta turistica del nostro Paese, diffondendo i flussi verso mete nuove e di pregio”.

“L’iniziativa “Gioielli d’Italia”, prosegue il Ministro, “va proprio nella direzione di una più ampia distribuzione degli arrivi sul territorio nazionale e di una destagionalizzazione delle presenze. In un momento come quello che stiamo vivendo, in cui il turismo domestico sta subendo gli effetti della crisi, è ancora più importante far conoscere e valorizzare gli itinerari meno noti del nostro ricchissimo patrimonio”.

Fonte:  www.ansa.it

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