In crescita il turismo a Milano e in Lombardia

Il turismo da molti viene definito come la salvezza per l’economia italiana e più di una volta si è discusso sulle infinite potenzialità di questo settore nel bel paese, traboccante d’arte, splendidi paesaggi, specialità culinarie e tanto altro ancora. Dove il settore va tendenzialmente meglio in Italia è in Toscana e a Roma, ma recentemente anche la Lombardia e il suo capoluogo Milano, stanno beneficiando di un costante aumento d’interesse da parte dei turisti.

La città è infatti sempre più visitata da turisti stranieri e anche grazie ai voli low cost per Milano dell’aeroporto di Orio al Serio, questa destinazione sta divenendo via via sempre più attraente in particolar modo da parte di chi ne apprezza lo shopping, l’offerta culturale e l’eleganza molto sopra la media riscontrabile in ogni vicolo delle zone centrali.

Milano come molte grandi metropoli è in costante evoluzione e ha ormai assunto un’anima multiculturale, apprezzabile anche nell’aumento dell’offerta di locali e ristoranti, che adesso abbracciano molte più tradizioni culinarie.

I dati su questa crescita sono stati certificati dal Servizio studi della Camera di Commercio, grazie ai dati gentilmente forniti da Infocamere 2013, che hanno evidenziato come le imprese turistiche in città siano cresciute del 3,3% nel corso dell’ultimo anno, con punte del 5,1% per quanto riguarda gli hotel e del 3,5% per la ristorazione. A livello regionale invece la crescita è stata dell’1,7%.

Questa crescita ha portato anche a un aumento dell’occupazione per quanto riguarda stranieri (+13,2%) e giovani (+3,5%). Il turismo in Lombardia offre lavoro a 18.000 aziende e 120.000 persone, con numeri in costante crescita che parlano di ben 1.600 nuove assunzioni solamente nell’ultimo anno.

Numeri incoraggianti insomma e probabilmente a spingere i turisti a visitare questa parte della nazione ci sono anche servizi e trasporti tra i più efficienti in Italia, capaci di garantire facili spostamenti non solo in città, ma anche all’interno della regione, così da rendere più fruibile e accessibile tutte le qualità qui presenti.

Le altre regioni d’Italia prendano appunti invece di spendere ogni anno milioni di euro in promozione turistica fin troppo fine a se stessa.

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