A Ponza la vacanza è gratis se è plastic free

Sull’ultima spiaggia a un passo dal mare han messo un cartello che fa meditare: l’ultima spiaggia è rimasta pulita, che resti tale dopo la gita!”: forse qualcuno ricorda lo Zecchino d’Oro del 1984. Una delle canzoni si intitolava “L’ultima spiaggia” e affrontava – a misura di bambino – un tema che già trent’anni fa si profilava come all’ordine del giorno: l’impatto ambientale delle vacanze e del turismo di spiaggia. Oggi, come allora, la problematica “scotta”, nonostante i notevoli passi avanti fatti dalla diffusione della raccolta differenziata negli stabilimenti balneari. Accanto alle risposte tradizionali, si moltiplicano però anche i tentativi di affrontare il problema in modo diverso: non tramite cartelli e divieti, ma attraverso proposte di vacanza che spiccano per originalità e fantasia.

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Pensiamo all’isola di Ponza, per esempio, dove la Pro Loco ha elaborato un’iniziativa riassumibile nello slogan: vacanza gratis per chi aiuta a pulire la spiaggia. L’idea sposa due esigenze quanto mai attuali: la creazione di forme di turismo low cost e la necessità di ridurre l’impatto ambientale del turismo isolano. La proposta messa a punto dalla Pro Loco si chiama “un volontario per amico”: si tratta, cioè, di ospitare ogni settimana sull’isola quattro volontari ai quali verrà offerto alloggio gratuito in una struttura dotata di cucina in cambio di sei ore e quaranta al giorno di “pulizie” su spiagge e sentieri dell’isola.

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L’orario di lavoro è in pratica lo stesso richiesto quotidianamente ai dipendenti della Pro Loco: a partire dalle 07.30, dalla domenica al venerdì (sabato libero), i volontari potranno quindi dedicare sette ore scarse alla pulizia dell’isola, per poi godersi il  resto della giornata in meritato riposo su spiagge e sentieri opportunamente ripuliti. La proposta si presenta come allettante e il bando ha già riscosso l’interesse di numerosi volontari. Ampia, la scelta, per quanto riguarda i periodi, che vanno da luglio a settembre. Agosto, il mese a più alta affluenza turistica, risulta escluso dall’offerta: per i turisti-volontari che sceglieranno il periodo di settembre, si profila quindi un carico di lavoro supplementare.

 

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