8 viaggi imperdibili che coloreranno il vostro autunno (Halloween compreso)

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Chi ha detto che l’autunno segna la fine delle vacanze? L’estate si è conclusa – certo – ma i viaggi da fare sono ancora molti. Alcune mete, peraltro, sembrano fatte ad hoc per essere visitate in questi mesi. Ci sono luoghi che in autunno sono più belli e rivelano lati nascosti. Ecco un elenco di mete inconsuete, che apriranno nuovi scenari sui grigi pomeriggi autunnali. E che, in qualche caso, esalteranno le atmosfere tetre e brumose che preludono ad Halloween.

Cracovia, il paese dove la birra è davvero cheap

Dire ottobre, significa automaticamente dire Oktober Fest, ovvero: birra a fiumi e Baviera. Eppure, a proposito di birra, c’è una città che ha tutti i numeri per dare del filo da torcere a Monaco. Si tratta di Cracovia: uno dei centri più (giustamente) famosi della Polonia per il suo ricco patrimonio artistico. Con la sua ariosa piazza centrale, il castello di Wawel e le viuzze del quartiere ebraico, la città si colloca – accanto a Praga e Budapest – tra le mete turistiche imperdibili dell’est europeo. Non stupisce che questo piccolo scrigno di tesori (ospita anche la Dama con l’ermellino di Leonardo) sia stata il primo centro abitato ad essere diventato sito UNESCO. Ciò che però pochi sanno di Cracovia, è che la città gode di un insospettato merito aggiuntivo: la birra qui, non è solo ottima ma anche particolarmente economica. Lo rivela una ricerca di GoEuro, secondo cui il secondo centro più importante della Polonia è anche la città in cui la birra costa di meno.

Reykjavik, un sipario di aurore boreali

Che l’Islanda sia bella, lo sanno tutti. Così come tutti sanno che la terra del ghiaccio e del fuoco è particolarmente fredda. E anche particolarmente cara. Per quanto riguarda le temperature, la realtà è in parte diversa, almeno per quanto riguarda Reykjavik, città che beneficia degli effetti della Corrente del Golfo. Per quanto riguarda il costo dei viaggi, ci sono invece degli escamotages. Partire da Londra, per esempio, rende automaticamente il viaggio meno caro. A questo aggiungiamo il fatto che visitare l’Islanda in autunno è certamente meno oneroso che farlo nei gettonatissimi mesi estivi. Senza contare il fatto che in autunno (o meglio: a partire dall’autunno fino a primavera) potrete assistere a un fenomeno atmosferico senza precedenti per noi che veniamo da altre latitudini: da ottobre inoltrato, la lunga notte islandese si illumina infatti di lampi silenziosi e iridescenti, arcobaleni improvvisi. Si tratta delle aurore boreali: un fenomeno atmosferico davvero unico.

Les Diablerets, perla nera della Svizzera francese

La Svizzera non è solo Engadina. Lontano dalle strade (e dalle piste) più battute, ci sono monti e valli da scoprire: mete di un turismo discreto e calibrato. Parliamo del Canton de Vaud, per esempio. Nel cuore della Svizzera francese, poco distante da Losanna e da Ginevra, le montagne riservano sorprese meravigliose: piccoli paesi come Solalex (addossato alla bellezza maestosa del Miroir de l’Argentine), centri turistici di alto livello come Villars sur Ollon e vere e proprie perle da scoprire come Les Diablerets. Questo minuscolo paesino, fatto solo di chalets, sembra uscito da un racconto di fate ed è la porta d’accesso a scenari davvero mozzafiato come il grande ghiacciaio del Col du Pillon.

Moena, profumi e sapori della Val di Fassa

Straconosciuta in estate e in inverno, la Val di Fassa – in autunno – si trasforma in un’oasi di pace. È tempo di funghi, ma anche di riti antichi e moderni al tempo stesso, come la ‘desmontegada’: il ritorno degli animali dall’alpeggio, che a settembre riversa sulle vie di Moena una folla multicolore e festosa. Moena, è inoltre un vero e proprio paradiso gourmet dove gli chef stellati della zona aggiornano con tocchi da maestro le grandi ricette della tradizione. Il protagonista indiscusso della cucina del posto è il puzzone di Moena: un formaggio ideale per essere declinato in varie salse. Polenta con crema di puzzone, ravioli di segale ripieni di spinaci e conditi con il puzzone, cappuccino di zucca e spuma di puzzone: piatti con la P maiuscola che – una settimana fa – hanno spopolato al ‘Fassa fuori menu’.

Cile, il deserto fiorito

Lasciamo il mondo dei monti e facciamo un salto nell’emisfero sud, dove il nostro inverno si trasforma in primavera. Il ‘mondo ai confini del mondo’ – così lo battezzò Luis Sepulveda – non è solo famoso per  lo spicchio di Patagonia che ospita, ma anche per la bellezza del deserto che domina il Nord del paese. Lo sconfinato deserto cileno, ospita gioielli come il villaggio di San Pedro de Atacama, le vecchie città minerarie trasformate in musei a cielo aperto (vedi Humberstone, nei pressi di Iquique), le rovine inca e i geroglifici che disegnano gli ampi spazi dell’altipiano. Visitare il nord del Cile in autunno (il nostro, beninteso) offre due vantaggi: in primis, i biglietti aerei costano molto meno che in estate e in inverno. E inoltre, se avrete fortuna, potrebbe capitarvi di assistere a uno spettacolo eclatante: quello del deserto fiorito. Ogni 4-5 anni, infatti, il deserto di Atacama (uno dei più aridi del pianeta in assoluto) sboccia rigoglioso, trasformandosi in una tavolozza dai colori accesi.

Romania, la Transilvania del Conte Dracula

Si avvicina Halloween: tempo di nebbie, spettri e atmosfere da brivido. Perché non concedersi dunque un tour della Transilvania? Questa regione montuosa e boscosissima della Romania, mantiene ancora oggi un’atmosfera selvaggia e fuori dal tempo ed è inoltre teatro di leggende arcaiche, come quella del conte Vlad Draculea, nato a Sighisoara nel 1431 e insignito – anni più tardi – del terribile epiteto di Tepes, l’ ‘impalatore’. Vale la pena quindi di concedersi un viaggio in zona, tra Brasov, Sibiu, Bistrita e il castello di Brad. Magari, riguardandosi anche ‘Dracula’ di Francis Ford Coppola.

I cimiteri di Londra

Sempre a proposito di Halloween, è doveroso ricordarsi di fare una capatina anche a Londra. Nella città ‘gotica’, però: quella dei meravigliosi cimiteri dell’800. Ai tempi, si usava ancora seppellire i morti in piccoli camposanti  addossati alle chiese, ma la rivoluzione industriale infuriava e l’incremento demografico pure. Urgevano strutture più ampie e la città decise di collocarle ai suoi confini, per ovvi motivi di igiene. Sorse così una corolla di cimiteri che – nella loro struttura – sintetizzarono in pieno l’atmosfera del Romanticismo dilagante. I cimiteri ottocenteschi di Londra sono 7, ma noi ve ne consigliamo 3: Highgate, Tower Hamlets e soprattutto Abney Park Cemetery. Entrateci in una giornata grigia e nebbiosa e vi troverete immersi in un bosco fitto fitto, in cui gli alberi si intercalano ad antiche lapidi ricoperte di muschio. Uno scenario in cui il brivido è assicurato.

Szentendre, la Montmartre ungherese

Andare a Budapest senza spiaggiarsi per qualche ora nelle bellissime terme liberty della città, sarebbe un errore. Altrettanto sbagliato, però, sarebbe non andare a Szentendre: un paesino facilmente raggiungibile in treno (è a soli 20 Km dalla capitale), che nei secoli si è aggiudicato l’epiteto di ‘Montmartre ungherese’. Affollato e iper turistico d’estate, in autunno Szentendre palpita di un fascino tutto suo. Viuzze silenziose, botteghe ricolme di peperoncini coloratissimi e sacchetti di paprika dipinti, minuscole gallerie d’arte e profumo di legna che arde nei camini. Lontano dai clamori estivi e dai rigori dell’inverno ungherese, l’autunno è la stagione migliore per assaporare uno spicchio d’Ungheria collocato ai margini dei circuiti turistici più battuti.

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