Approvata direttiva per il recupero naturalistico del Po

By 16 Marzo 2008 Ambiente

Da diverso tempo, il Po, grande arteria fluviale del settentrione, versava in condizioni preoccupanti: inquinato, deforestato ed a rischio esondazioni. Finalmente, dopo anni di iter burocratici, l’Autorità di bacino ha approvato la direttiva che ne prevede la rinaturazione, al fine di migliorare la sicurezza idrogeologica e ripristinare un corretto equilibrio ecologico. Dalle pesanti speculazioni di cui il fiume è stato vittima in passato, si passerà, nella fase attuativa della direttiva, alla riattivazione di rami fluviali lasciati in abbandono ed alla riforestazione lungo le sponde in cui la flora si era più rarefatta. Verranno inoltre effettuati interventi per ridurre il rischio di esondazioni e la rimozione di alcuni vecchi argini non più funzionali.

Nel Parco del Ticino interessato dal Po, sono già stati avviati lavori in linea con la direttiva, associati ad un allargamento delle zone umide. Questi interventi contribuiranno anche alla conservazione e ripopolazione delle specie faunistiche interessate, in particolare quelle ittiche che oggi fanno fatica a risalire il fiume per la riproduzione.

“Tutti questi progetti”, afferma Andrea Agapito Ludovici, responsabile del WWF, che ha patrocinato l’iniziativa, “possono essere sviluppati con il coinvolgimento attivo di agricoltori, imprenditori, associazioni locali e comuni. E’ un’opportunità che non va sprecata”. Conclude poi “perché divenga uno strumento operativo efficace, è necessario che le Regioni e Province rivierasche la adottino al più presto per la propria pianificazione”.

(Nella foto: il delta de Po)

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