Il frigorifero inventato da Einstein oggi salva l'ozono

di 14 Ottobre 2008Ambiente

Raffreddano il cibo ma, riscaldano il Pianeta. I frigoriferi che contengono freons, una famiglia di gas particolarmente dannosa per l’atmosfera, rappresentano un problema quando vengono buttati via. Che fare?

La risposta –secondo l’Università di Oxford – arriva dal passato! Einstein e Szilard nel 1930 inventarono un frigorifero in grado di funzionare senza freon ma con ammoniaca, acqua e butano. Il vantaggio di queste macchine è che i liquidi utilizzati da Einstain vanno in ebollizione a basse temperature se la pressione intorno a loro è molto bassa. Oggi Malcom McCulloch, ingegnere che ad Oxford si occupa di tecnologia verde, ha rispolverato il progetto del grande fisico tedesco per creare macchine più robuste e addirittura utilizzabili in assenza di rete elettrica, perfette per risparmiare energia oppure in luoghi isolati.

Il prototipo non ha parti in movimento e utilizza solo gas pressurizzati per mantenere in fresco vini, formaggi e verdure. Il principio di riferimento è quello di Boyle, ovvero la legge fisica che permette alle massaie di montagna di preparare la pasta più velocemente delle colleghe “marine”. “Se andate sulla cresta del monte Everest – spiega Mc Culloch, l’acqua bolle a temperature molto inferiori rispetto a quella necessaria a livello del mare e questo succede perché lassù la pressione atmosferica è molto inferiore”. In effetti sul tetto del mondo la colonna di miscela gassosa che preme su di voi è molto più breve, per questo la pressione è minore.

Il refrigeratore di Einstein ha un evaporatore e una tanica che contiene butano. “Se si introduce una nuova sostanza gassosa sopra il butano aumentandone in pratica la pressione, la sua temperatura di ebollizione decrescerà e, una volta terminata l’ebollizione, essa prenderà energia dall’esterno: per questo è un gas refrigeratore!”. Dopo il 1930 la tecnologia inventata dai ricercatori naturalizzati americani fu sostituita dai compressori elettrici e dai gas freon perché più efficiente.

Oggi McCulloch vuole rendere più efficiente quel progetto quadruplicando l’efficienza del nuovo frigo che il suo reinventore vuole alimentato solo ad energia solare. Per ora infatti il progetto prevede l’uso di una piccola pompa di calore.

Rendere ecologico uno dei più diffusi elettrodomestici non è solo McCulloch: Neil Wilson della Camfridge (una start-up dell’università di Cambridge) punta a rinfrescare i nostri avanzi con i campi magnetici. “Il principio di funzionamento dei normali frigoriferi – spiega Wilson – non è lontano da quelli comuni, solo che qui noi sostituiamo i gas con campi magnetici!. Quando i campi investono le leghe è come comprimerli, quando le forze magnetiche lasciano il gas è come espandere la materia gassosa”. Insomma, una cosa è certa: i nostri comuni frigoriferi sembrano essere preistoria!

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