Risparmio: gli alberi riducono la bolletta elettrica

di 15 Gennaio 2009Ambiente

Si può risparmiare energia sulla bolletta di casa grazie agli alberi. Noi tutti ricordiamo i black-out estivi degli anni scorsi, sempre più frequenti e sempre più spesso attribuiti all’uso di condizionatori d’aria. In California uno studio afferma che il risparmio cresce sugli alberi: non è uno scherzo, ma il risultato di una ricerca del Forest Service’s Pacific Northwest Research di Portland. “Tutti sanno che l’ombra degli alberi è capace di raffrescare. Certamente nessuno prenderà il premio nobel per essere giunto a questa conclusione – commenta Geoffrey Donovan co-autore dello studio – ma questa ricerca aggiunge un dettaglio: dove potrebbero essere posizionati gli alberi per offrire più benefici possibile? E ancora, quanto può influire l’ombra degli alberi sulla nostra impronta ecologica?”. A queste domande rispondono Goffrey e l’economista David Butry. E lo fanno con una buona notizia: per risparmiare l’elettricità usata in estate per i condizionatori, basta posizionare frondosi alberi nel posto giusto.

Il luogo più “risparmioso” per piantare gli alberi è stato cercato con un rigoroso studio scientifico effettuato sulle case della cittadina di Sacramento, nell’assolata California. Qui l’amministrazione ha offerto gratuitamente alle famiglie fino a 10 esemplari di frondoso verde. Per abbattere la bolletta elettrica è necessario posizionare i tronchi nel lato est o nel lato sud. Le fronde, per avere un positivo impatto sulla bolletta estiva, devono essere alte tra il metro e 80 e i due metri e mezzo – specifica lo studio.

Il comune ha piantato oltre 16.000 alberi nella sola cittadina californiana e conta di recuperare l’investimento in 27 anni. Ma i benefici degli alberi in ambiente urbano non sono solo riscontrabili sulle bollette. Gli esemplari più grandi sono capaci di ridurre l’inquinamento atmosferico: secondo un report dell’Asl di Bergamo con una copertura verde della superficie urbana pari al 16 per cento la riduzione delle micro-particelle inquinanti (PM10) è quantificabile intorno allo 0,5 per cento. “Le piante non prevengono l’inquinamento, ma lo possono controllare in modo efficace: raddoppiare il numero delle piante presenti in un’area diminuirebbe di un quarto la presenza del PM10 ed eviterebbe 140 morti all’anno” dice a chiare lettere Nick Hewitt, professore di chimica atmosferica, in uno studio britannico della Lancaster University effettuato sulle West Midlands.

Insomma c’è tutto il tempo per prepararsi all’estate con qualche albero che frutti risparmio!

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