Chimica pericolosa: a Ginevra si cerca la soluzione

di 4 Maggio 2009Ambiente

Sono tossici, resistenti alla degradazione biologica, capaci di accumularsi negli organismi viventi, trasportati da aria e acqua, in più hanno un “nome in codice”. Si chiamano “POP” (Persistant Organic Pollutants) ma sono conosciuti anche come inquinanti organici persistenti.

L’ONU vuole allargare l’elenco delle sostanze “brutte, sporche e cattive” e stima che ogni essere vivente ne porti almeno delle tracce nel suo corpo. Nel 2004 la Convenzione di Stoccolma aveva individuato dodici di queste sostanze pericolose e le aveva vietate.

Dal 4 all’8 maggio a Ginevra si svolge un nuovo incontro fra oltre 150 ministri e rappresentanti per decidere se allargare il famoso elenco di sostanze proibite, noto come la “sporca dozzina”. L’incontro, voluto dall’UNEP (United Nation Environmental Programme) segna un passo avanti rispetto alla convenzione del 2006, la stessa che mise al bando, nella gran parte dei paesi occidentali, l’uso di DDT.

“I rischi posti da questi prodotti chimici – ha detto Achim Steiner, direttore esecutivo del programma ambientale delle Nazioni Unite – sono elevati e queste sostanza tossiche lasciano delle tracce chimiche attraverso il mondo. Gli agricoltori, le donne anziane, i giovani e le generazioni future ed alcune comunità isolate come quelle dell’Artico, sono particolarmente vulnerabili.
Questa settimana a Ginevra, i governi possono contribuire in maniera importante agli Obiettivi di sviluppo del millennio delle Nazioni Unite legati alla povertà così come catalizzare la transizione verso una green economy più sana e sostenibile. Consiglio loro vivamente di cogliere questa occasione e di togliere un’altra minaccia per la salute di milioni di vite delle persone”.

I nomi commerciali (inglesi) delle nuove sostanze in discussione sono spesso insetticidi o ritardanti di fiamma che non hanno nulla di rassicurante:

– Lindane;
– Alpha hexachlorocyclohexane;
– Beta hexachlorocyclohexane;
– Hexabromodiphenyl ether and heptabromodiphenyl ether;
– Tetrabromodiphenyl ether and pentabromodiphenyl ether;
– Chlordecone;
– Hexabromobiphenyl;
– Pentachlorobenzene;
– Perfluorooctane sulfonic

L’incontro di Ginevra si propone, oltre all’eliminazione dei POP dalla produzione sia diretta che indiretta, anche la creazione di risorse tecniche e finanziarie per supportare soprattutto i paesi in via di sviluppo che altrimenti difficilmente riuscirebbero a far fronte agli obiettivi. Fondamentale è anche l’attività di ricerca per l’individuazione e il monitoraggio di nuovi inquinanti POP.

UNISCITI A NOIScopri finalmente come informarti senza allarmismo, titoli strillati e fake news!

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.