Cina pronta per l'accordo salva ambiente

By 20 Maggio 2009 Ambiente

Sembrava impossibile e invece oggi anche la Cina è pronta alla svolta verde. Ed Miliband, il ministro inglese per i cambiamenti climatici, ha infatti spiegato che l’immensa nazione cinese è pronta a creare un patto di riduzione delle emissioni mettendosi dunque al tavolo con altre nazioni.

Sebbene la posizione ufficiale cinese sia immutata, il ministro britannico assicura che esiste una posizione di dialogo molto positiva: “Capiscono l’impatto che la nazione cinese ha sul cambiamento climatico e sanno che il mondo si sta muovendo verso un’economia a basse emissioni di carbonio, inoltre comprendono che insieme alle riduzioni possono arrivare delle opportunità di business”. In effetti la Cina possiede numerosi brevetti per le tecnologie del solare e dell’eolico.

E Miliband ha di che essere ottimista vista l’intesa del valore di 10 milioni di sterline, firmato fra i due Paesi: l’agenzia governativa Carbon Trust ha siglato con la China Energy Conservation Investment Corporation (Cecic) un accordo che ha l’obiettivo di intensificare la cooperazione nel settore delle tecnologie a basso impatto ambientale. In pratica progetti tecnologi e relativa realizzazione verranno trasferiti dall’isola europea fino in Cina.

La disponibilità cinese migliora le possibilità di un accordo serio a Copenaghen, quando in dicembre si definirà il nuovo protocollo che andrà a sostituire l’accordo di Kyoto. La svolta verde di Beijing sembra dipendere dalle posizioni fortemente amiche dell’ambiente prese da Obama già all’inizio del suo mandato. Su Wei, uno dei membri del board cinese per la negoziazione, ha sottolineato l’importanza delle decisioni del nuovo presidente americano: “ Il messaggio che noi abbiamo raccolto è che l’attuale amministrazione americana considera il cambiamento climatico una cosa seria, dunque gli USA riconoscono la loro responsabilità storica e possono indirizzare paesi in via di sviluppo verso un controllo del cambiamento climatico”.

La Cina e gli USA sono tasselli fondamentali perché si riesca a raggiungere l’accordo post-Kyoto, quello che gli scienziati considerano di vitale importanza per evitare un ulteriore pericoloso riscaldamento globale. Le due nazioni sono infatti responsabili insieme di più del 40 per cento delle emissioni mondiali in un anno.

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