Più spazio al verde pubblico nelle nostre città

By 17 Agosto 2011 Ambiente

Aumentare la qualità della vita di chi vive nelle città, ridurre le emissioni delle CO2, implementare la socialità nelle zone più periferiche delle nostre metropoli: sono questi gli obiettivi della Proposta di Legge della Commissione Ambiente della Camera, recentemente approvata all’unanimità da maggioranza ed opposizione.

Centrale, nel testo presentato, è la nozione di verde pubblico: quegli spazi fruibili da tutti i cittadini che devono essere in buon equilibrio con l’avanzare del cemento. Proprio per favorire un corretto bilanciamento tra queste aree, la Proposta di Legge promuove azioni in favore degli spazi verdi pubblici, come la valorizzazione degli orti urbani, per esempio, cioè quei lotti di terra di proprietà pubblica che vengono assegnati ai cittadini per la coltivazione con apposite concessioni.  Non solo utile passatempo, costituiscono anche un notevole risparmio per il consumatore, dato che rendono nullo l’acquisto di frutta e verdura, oltre a garantire una maggiore sicurezza del cibo consumato.

Particolare attenzione è data anche alla realizzazione delle cosiddette “green belt” o “cinture verdi”, aree naturali permanenti che blocchino l’espansione edilizia incontrollata e preservino l’ambiente naturale. Importantissime barriere naturali , le“green belt” sono già da tempo parte centrale nei piani urbanistici delle città inglesi e spagnole.

Grande attenzione viene data anche ai giardini storici, agli alberi monumentali, il cui danneggiamento o abbattimento comporterà l’applicazione di una sanzione dai 5mila ai 100mila euro, e alla costituzione di giardini pensili in città.

Oltre ad essere un notevole abbellimento estetico per i nuovi edifici, elementi come i giardini pensili, le pareti rinverdite e le coperture verdi giocano un ruolo essenziale nel risparmio energetico, dato che possono garantire un migliore isolamento termico ed un maggiore confort acustico, oltre a consentire l’utilizzo dei lastrici solari come giardini.

La Proposta di Legge, inoltre, richiama la Legge 113 del 29 gennaio 1992, che obbliga ogni comune sopra i 15.000 abitanti a piantare un albero per ogni nuovo nato, normativa non sempre puntualmente attuata.  Saranno i primi cittadini ad essere responsabilizzati a riguardo, dato che al termine del loro mandato, dovranno compilare un apposito bilancio, evidenziando il numero degli alberi piantati in relazione con i nuovi nati.

Un’azione a 360°, quella a favore dell’ambiente: focus anche sulla Giornata nazionale degli alberi, il 21 novembre, con iniziative rivolte soprattutto al mondo della scuola, per diffondere comportamenti atti a conservare e proteggere quotidianamente le biodiversità .

Per queste iniziative, i comuni potranno rivolgersi  anche a sponsor privati, in modo da non gravare ulteriormente sulle tasche dei contribuenti.

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