Le città italiane sono sempre più "smart"

By 18 Giugno 2012 Ambiente

Firenze e Genova si fanno strada fra le “Smart Cities” europee (cioè le “Città Intelligenti”) con due nuovi e innovativi progetti: un supervisore dei flussi di traffico e un sistema per portare l’autosufficienza energetica nelle scuole.

“Smart Cities” è un termine coniato per definire le città europee, di medie dimensioni, che utilizzano le moderne tecnologie per migliorare la qualità della vita dei loro abitanti. L’identikit della “smart city modello” è il seguente: una popolazione compresa fra i 100.000 e i 500.000 abitanti, un bacino di utenza inferiore a 1.500.000 abitanti ed almeno un’Università presente sul territorio cittadino.

Il progetto “Smart Cities” – che mira a rendere realmente “a misura d’uomo” le città che sono alla base del vitale policentrismo europeo – ha riscontrato un buon margine di successo.

Osservando la cartina delle aree interessate, colpisce la concentrazione di “smart cities” in Lussembrugo, Belgio, Paesi Bassi e Germania; l’impatto nella aree mediterranee è certamente minore, ma con alcune sorprese positive per quanto riguarda l’Italia, dove alle “smart cities” di Perugia, Ancona, Trento e Trieste, oggi si aggiungono Firenze e Genova.

Ma vediamo ora nel dettaglio i due progetti “smart” di Firenze e Genova:

1) FIRENZE

Che Firenze si sarebbe distinta come uno dei fiori all’occhiello del Bel Paese, non è certo una sorpresa: la città che il sindaco Renzi aveva ambiziosamente indicato all’inizio del suo mandato come una delle future “capitali green” del mondo, ha fatto molto parlare di sé negli ultimi due anni. L’incremento ragionato delle auto elettriche e la pianificazione di nuove, estese piste ciclabili, ha reso senza dubbio il capoluogo toscano un luogo privilegiato per ripensare in modo ecologico gli spazi urbani.

A queste importanti iniziative, oggi si aggiunge un’ulteriore novità: un supervisore di traffico progettato da Swarko Mizar per fornire informazioni in tempo reale agli automobilisti, evitando la formazione di ingorghi. Il sistema messo a punto dall’azienda torinese, è in grado di garantire un costante monitoraggio esteso a circa 10.000 Km di strade: l’elaborazione dei dati viene effettuata sulla base della situazione meteo e registrando anche il livello di inquinamento presente sul territorio provinciale fiorentino.

2) GENOVA

Il capoluogo ligure, invece, ha deciso di puntare sull’autosufficienza energetica nelle scuole attraverso un sistema innovativo di gestione efficiente dell’energia, sperimentato grazie ai finanziamenti europei.

Genova – che si è aggiudicata il finanziamento europeo previsto dal progetto VERYschool – potrà usufruire di un navigatore energetico (EAN) in grado di controllare gli impianti di illuminazione e climatizzazione presenti nelle sue strutture scolastiche. Pregio aggiuntivo del sistema, che fornirà suggerimenti per il miglioramento della gestione energetica, è la necessità di interazione con insegnanti e studenti, che verranno attivamente chiamati in causa in qualità di “e-learning users”.

 

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