Una petizione per rendere ciclabili gli argini del Po

By 19 Giugno 2012 luglio 12th, 2019 Ambiente

E’ stata lanciata di recente una petizione per chiedere a Regione Lombardia e alle province lombarde interessate, di rendere ciclabile il sistema di argini del fiume Po. Obiettivi: la salvaguardia della natura e lo sviluppo economico e turistico delle comunità locali.

L’Associazione “Uomo e Territorio Pro Natura” sta raccogliendo 5.000 firme per chiedere a Regione Lombardia e alle Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova di attivare  i necessari accordi e le risorse tecniche ed economiche per la compiuta realizzazione di un itinerario ciclopedonale lungo l’intero corso del fiume Po, connesso alle reti di mobilità locali e agli itinerari già attivati nelle regioni confinanti.

Gli argini, infatti, costituiscono una sede privilegiata e panoramica della fascia fluviale e – soprattutto – sono una risorsa già esistente e disponibile che, per essere messa in sicurezza e a sistema, richiede un investimento relativamente contenuto.

Come spiega l’Associazione “Uomo e Territorio Pro Natura” (la prima associazione ambientalista italiana membro di IUCN (International Union for Conservation of Nature) e di EEB (European Environmental Bureau), le esperienze di questo tipo già in corso in gran parte dei Paesi europei sottolineano chiaramente che non esistono contrasti tra la ciclabilità delle sommità arginali e gli obiettivi di sicurezza idraulica. Anzi, al contrario, le opere difensive idrauliche si trasformano in opportunità in campo ricreativo ed economico per le comunità locali.

In compenso, la disponibilità di questa importante infrastruttura già esistente consentirebbe di stimolare l’attivazione di economie locali legate al turismo naturalistico, fluviale, rurale, culturale ed enogastronomico e, dunque, incentrate sulla valorizzazione ed il recupero ambientale e territoriale della fascia fluaviale del Po, contribuendo a definire una nuova agenda di interventi concreti a tutela del più grande fiume italiano.

In questo modo, economie locali, qualità della vita della comunità regionale e conservazione della natura si sosterrebbero a vicenda, segnando una svolta senza precedenti nella storia recente del Po, il più importante “corridoio ecologico” est-ovest della Pianura Padana.

La richiesta di rendere ciclabili gli argini del Po si inserisce nell’ambito dell’itinerario ciclabile transnazionale “Eurovelo 8”: un percorso lungo circa 5.900 km che parte in Spagna, entra in Italia da Ventimiglia, punta su Cuneo, Torino e interessa tutto il corso del fiume Po per poi proseguire fino in Grecia. L’Associazione è persuasa che il completamento del percorso internazionale “Eurovelo 8” possa costituire un’occasione importante per la comunità locale e regionale.

Per sottoscrivere l’appello è possibile compilare il form on-line dal sito dell’Associazione oppure è possibile recarsi ai banchetti o partecipare agli eventi dell’Associazione, segnalati sul sito.  Per ulteriori  informazioni, è possibile scrivere a: segreteria@uomoeterritoriopronatura.it .

Fonte:  www.uomoeterritoriopronatura.it 

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