Eco-festa a rifiuti zero: piatti e bicchieri si portano da casa

di 3 Agosto 2012Ambiente

L’estate è tempo di feste e sagre popolari, si sa, ma spesso, a divertimento terminato, resta una montagna di rifiuti da smaltire – soprattutto piatti, bicchieri e posate di plastica. Ma da un comune italiano arriva la soluzione: organizzare un’eco-festa, dove i partecipanti non producono rifiuti in plastica, perché tutti si portano le stoviglie da casa.

L’idea innovativa dell'”eco-festa a rifiuti zero” è venuta all’amministrazione comunale di Mezzolombardo, in provincia di Trento. Il Comune punta ad incentivare la corretta gestione dei rifiuti da parte dei cittadini e distribuisce a tutte le famiglie borse da picnic in Pvc riciclato per portarsi le stoviglie da casa.

La festa di “Fine estate a Mezombart”, che si terrà dal 24 al 26 agosto 2012, quindi, sarà un’eco-festa a tutti gli effetti: chi vorrà partecipare e mangiare alla sagra, dovrà portarsi le stoviglie da casa. Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco di Mezzolombardo, Anna Maria Helfer. “Nel passato” ha spiegato il sindaco “sono stati fatti molti progetti a favore della tutela dell’ambiente e della riduzione dei rifiuti. Ora abbiamo pensato a qualcosa che possa coinvolgere tutta la comunità“.

Per questo, la festa popolare, che ogni anno porta a Mezzolombardo circa 30.000 persone, è sembrata all’amministrazione comunale un’ottima occasione per implementare la corretta gestione dei rifiuti. In collaborazione con Pro Loco e associazioni locali, l’amministrazione garantirà la raccolta differenziata dell’intera festa, “ma l’intervento cardine di sensibilizzazione, ha continuato il sindaco, “è costituito dall’impiego di stoviglie portate direttamente da casa dai cittadini”.  

E per permettere il raggiungimento dello scopo, l’amministrazione ha pensato di far realizzare delle apposite e speciali borse da picnic, nelle quale i cittadini possono comodamente collocare le loro stoviglie personali. Le borse sono state realizzate riciclando teloni pubblicitari in Pvc, grazie al lavoro di una Cooperativa sociale che impiega i detenuti. Al momento, ne sono già state realizzate 2.000 (su 6.000 abitanti circa), ma l’obiettivo del Comune è di consegnare una borsa ad ogni famiglia prima dell’eco-festa.

Ogni pezzo è unico e completamente realizzato in Italia. La tasca della borsa è dotata di due fasce fisse in velcro e due fasce mobili, per bloccare il contenuto una volta riempita. Sul fianco, due fasce elastiche ad anello fungono da porta-bicchieri. La borsa riciclata è progettata per contenere un servizio completo da 6, composto da piatti, bicchieri e posate.

L’idea dell’amministrazione, molto ben sintetizzata dagli slogan che promuovono l’iniziativa – “non dire piatto se non l’hai nel sacco” e “porta i tuoi piatti, noi ci mettiamo la borsa” – è che ogni cittadino si abitui a non produrre rifiuti, portandosi le stoviglie direttamente da casa. “A Mezzolombardo”, ha concluso il sindaco, Anna Maria Helfer (nella foto a lato), “l’83% dei rifiuti è differenziato. È una percentuale elevata, ma ora è necessario lavorare sulla qualità del rifiuto”.

L’idea dell’amministrazione di Mezzolombardo è condivisa anche dall’Assessore provinciale all’ambiente, Alberto Pacher: “Queste iniziative funzionano per l’interesse che suscitano nei cittadini, che sono parte attiva nel rispetto dell’ambiente. In tutta la provincia di Trento, ci stiamo avvicinando alla soglia del 70% di differenziata: una posizione di rilievo a livello europeo”.

La festa, infine, si aprirà il 24 agosto prossimo con uno spettacolo teatrale sul tema dei rifiuti (e non poteva essere altrimenti), condotto dal geologo e noto volto televisivo Mario Tozzi.

 

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