L'Italia è sempre più vegetariana

By 5 Settembre 2012 Ambiente, Benessere

L’Italia si conferma sempre più vegetariana, ma con la novità che la scelta è più salutistica che ideologica. La salute, infatti, è la principale motivazione per il 43,2% di coloro che hanno detto no alla carne. Inferiori le percentuali di chi sceglie di mangiare vegetariano per rispetto degli animali (29,5%) e dell’ambiente (4,5%). Sono questi i dati, basati su una ricerca AcNielsen rielaborata da Eurispes, resi noti al Festival Vegetariano di Gorizia.

Sono sempre di più i vegetariani in Italia e i numeri sono destinati a crescere: i dati Eurispes indicano una tendenza in forte crescita. In Italia sarebbero ormai oltre 5 milioni le persone che si dichiarano vegetariane o “vegane” (coloro, cioè, che non mangiano nemmeno i prodotti di derivazione animale, come le uova e il latte). E, secondo la ricerca, il 6,7% della popolazione sostiene un regime alimentare senza prodotti a base di proteine animali.

A preferire uno stile alimentare di tipo vegetariano o vegano sono in prevalenza le donne, i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni e, a sorpresa, gli over 65. Tra le motivazioni è la salute a farla da padrona: il 43,2% giustifica la propria scelta per motivi di salute, seguiti dal rispetto per gli animali (29,5%). Solo il 4,5% adduce come motivazione la tutela dell’ambiente.

Oggi in Italia i vegetariani oltre 5 milioni ma, secondo la ricerca, si calcola che entro il 2050 il 50% della popolazione sarà vegetariana. I dati sono stai presentati al Festival Vegetariano che si è svolto a Gorizia lo scorso fine settimana e che ha annoverato tra gli ospiti anche l’astrofisica – e vegetariana – Margherita Hack.

Essere vegetariani oggi, quindi, non è una “moda”, ma una decisione consapevole dettata, nel 43,2% dei casi da motivi di salute. Mangiare frutta, verdura e legumi non garantisce solo un maggiore apporto di vitamine e altre sostanze benefiche, ma evitare il consumo di carne riduce al minimo l’insorgenza della coronararopatia, un grave disturbo cardiovascolare, e di malattie come il cancro al colon. I motivi di salute, quindi, rappresentano uno dei principali motivi di scelta per molti nostri connazionali.

“L’incremento dell’interesse e della consapevolezza sull’importanza di una corretta informazione si sta traducendo in un aumento del numero dei vegetariani nel nostro Paese. E un segnale di questo è anche l’adeguamento del mercato con l’introduzione di un numero sempre maggiore di prodotti destinati all’alimentazione green, l’apertura di nuovi negozi bio e l’inserimento da parte dei ristoranti di piatti vegetariani nei loro menù”, ha spiegato Stefano Momentè, consulente scientifico del Festival Vegetariano.

Molti, certamente, approdano a questa decisione per un reale sentimento animalista e ambientalista. L’impronta ecologica degli allevamenti di bestiame, infatti, è enorme. Gli allevamenti sono responsabili del 18% delle emissioni di anidride carbonica e gas serra in atmosfera, soprattutto a causa degli effetti del processo di ruminazione dei bovini.

Ricordiamo che l’enorme fabbisogno alimentare dei capi di bestiame ha come conseguenza quella di destinare sempre più terre al pascolo, strappando spazio alle aree boschive e ai terreni per la produzione di prodotti destinati all’alimentazione umana. Si calcola che circa metà della produzione cerealicola mondiale, infatti, non sia destinata al consumo umano, ma all’alimentazione animale.

Esiste, infine, il problema dell’acqua: l’acqua necessaria per l’intera filiera che porta alla produzione di soli 5 kg di carne è superiore al consumo che ne fa una famiglia media in un anno. La produzione di carne, in altre parole, è responsabile del 70% del consumo mondiale di acqua. Certo, l’irrigazione serve per tutto, quindi anche per la coltivazione frutta, verdura e cereali, quindi di buona parte dell’alimentazione vegetariana. Ma il confronto parla chiaro: se per 1 kg di carne bovina sono necessari non meno di 15.000 litri di acqua, per 1 kg di riso ne sono sufficienti poco più di 3.000 – cioè 5 volte in meno.

 

No Comments

  • Rosy ha detto:

    Faccio presente che i vegetariani, per definizione, non mangiano nè carne nè pesce. Anche quella del pesce è una “carne” ed è soggetta a tutti gli effetti post-mortem di questa, infatti contiene cadaverina e putrescina come quella degli animali terrestri, più i prodotti di inquinamento attualmente presenti nelle varia zone marine…

  • Ale Rivale ha detto:

    In effetti Rosy ha pienamente ragione!
    La frase incriminata dove si dice di mangiare frutta, verdura, PESCE e legumi è questa :
    Essere vegetariani oggi, quindi, non è una “moda”, ma una decisione consapevole dettata, nel 43,2% dei casi da motivi di salute. Mangiare frutta, verdura, pesce e legumi non garantisce solo un maggiore apporto di vitamine e altre sostanze benefiche, ma evitare il consumo di carne riduce al minimo l’insorgenza della coronararopatia….

  • Laura Pavesi ha detto:

    Ale e Rosy,
    grazie della segnalazione. Abbiamo già provveduto a correggere la frase incriminata. Buona giornata a tutti e due.

  • Laura Pavesi ha detto:

    Ciao Ale, ciao Rosy,
    grazie della segnalazione. Abbiamo già provveduto a correggere la frase incriminata. Buona giornata a tutti e due.

  • Lazza ha detto:

    Il problema dei vegetariani e vegani non è la loro scelta, la quale se consapevole e ragionata è *rispettabilissima*. Il problema sono coloro i quali si ostinano a privare del giusto nutrimento anche di carne delle creature innocenti come neonati e animali domestici. Questi infatti sono esseri viventi che hanno bisogno di mangiare carne per formarsi correttamente (a meno di non usare porcherie arricchite chimicamente con chissà cosa) e il privarli di proposito potrebbe costituire maltrattamento (di animali o peggio ancora di minori). Pertanto è bene che chiunque venga a conoscenza di tali maltrattamenti ne informi chi di competenza per accertare un eventuale reato.

  • Andrea ha detto:

    Sono felice di questa notizia! Io sono già vegano e sto benissimo 🙂 oltre ad evitare la morte di animali innocenti, ho anche molti meno rischi di sviluppare diabete, cardiopatie, tumori ecc.
    Tutti dovremmo mangiare meno prodotti animali e più prodotti di origine vegetale, per la salute nostra e degli altri esseri viventi 🙂

    • Lazza ha detto:

      Il fatto è che molti vegetariani e/o vegani non ne fanno un discorso di “riduzione a scopo di salute” (che dal punto di vista medico ha anche perfettamente senso) ma di eliminazione totale, e considerano qualsiasi persona non la pensi come loro un essere sottosviluppato, rigetto della catena evolutiva. Puoi tranquillamente trovare online gruppi di vegetariani o vegani che si credono tutti di essere un Dio in terra e di avere l’unica ragione concepibile dalla parte loro, spaziando per quelli che si vantano di avere il gatto vegano (e allora qui sì che sarei dalla parte degli animalisti e li sbatterei in galera questi maltrattatori).
      È quel 29,5% di cui parla l’articolo lo zoccolo duro da sconfiggere per far trionfare il rispetto reciproco e la tolleranza tra i popoli, elementi fondamentali per far progredire il mondo.

  • alessio ha detto:

    Io sono vegetariano da un bel po’ ormai ed ho 26 anni, compiuti da poco, il 3 Settembre.
    In passato credevo come te, Lazza (scusa se ti do del tu), che la scelta vegetariana o vegana fosse una cosa che poteva riguardare la sfera dell’ etica ma che inevitabilmente doveva portare all’insorgenza di problemi e carenze nutrizionali.. poi mi sono informato e avvicinandomi a quel mondo ho iniziato a staccarmi dai preconcetti e a fare luce su quello che credevo vero.. se vuoi ho iniziato a distruggere tutte le mie convinzioni, per alcuni potrebbe sembrare una debolezza.. la rinuncia a quello che si crede ma per me è stato un segno di crescita. Ho sempre creduto che chiudersi a riccio fosse segno di ignoranza mentre mettere in discussione quello che si crede possa essere una certezza può aiutare a non sbattere la testa contro un muro in futuro.. chi può dire si possa risparmiare una malattia o comunque una sofferenza?
    Sto parlando di quelle cose che vengono insegnate fin da piccoli e quindi prese per buone perché è parere comune che sia giusto e quindi non lo si mette in dubbio!
    Per declinazione professionale, in quanto programmatore, devo spesso mettere in dubbio ciò che prendo in un primo momento per vero altrimenti il più delle volte non risolverei un problema che si verifica durante la scrittura di un codice!
    La verità che ho trovato è molto diversa da quella che mi è stata fatto credere e che mi era stata insegnata dai miei e non perché volessero deliberatamente insegnarmi qualcosa che ora reputo sbagliato ma semplicemente perché a loro stessi era stata tramandata quella consuetudine!
    La cosa che mi sono chiesto era come si poteva amare un cane o un gatto ed essere indifferenti al pollo o al manzo e da dove scaturiva la certezza che mangiare un cane doveva essere deplorevole, mangiare un insetto disgustoso mentre un tacchino meritava la mia forchetta!
    I dubbi crescevano perché se mi spostavo verso culture diverse i nostri tabù perdevano totalmente di significato, pensa alla Cina, li non è pensabile che un cane, un gatto, una cavalletta o un cavalluccio marino siano scartati dalla tavola perché gli è stato insegnato che possono far parte della dieta quotidiana e dal loro punto di vista vi è anche una ragione dannatamente oggettiva: un insetto ha il 90% di proteine rispetto al pollo che ne ha mediamente il 20-40%.. senza contare che gli insetti colonizzano il mondo metre 1 manzo va allevato e sfamato: se l’intento di noi occidentali, pensavo, era quello delle proteine, forse, avevamo preso un bidone e del resto se loro quelle cose le mangiano dall’alba dei tempi non dovono fargli proprio schifo: io, del resto, non ho mai mangiato cose che mi disgustano!
    Alla fine ho scoperto che mi sbagliavo anche quando pensavo che la carne avesse dei nutrimenti necessari e che invece, vai a pensarlo, era vero proprio il contrario.. la carne fa male! Esiste un’enciclopedia di danni provocati dal consumo di questo gruppo di alimenti mentre i benefici, rispetto all’alimentazione vegetariana, semplicemente non esistono!
    Ma allora perché diavolo dovevo mangiarla? Una ragione la trovai e, credimi è l’unica valida che accetto dai carnivori, perché è gustosa. Io non sono un ipocrita e quando mangiavo la carne o il pesce non lo facevo perché mi tenevano fermo e legato con un divaricatore in bocca obbligandomi a mangiare ma lo facevo perché lo trovavo gratificante! Poi però ho valutato le cose, ho messo sul piatto della biilancia i pro e i contro e non c’è stata storia.. da una parte ho perso molti sapori ma ne ho scoperti di nuovi.. tante cose che non sapevo neanche esistessero e ti sembrerà strano sentirlo ma la mia alimentazione è molto più ricca oggi, senza carne e pesce, di 1 anno fa…

    Io non ho mai preso integratori perché quelle sono cose create per chi si alimenta con lo stile occidentale.. io mangio tutti i giorni a pranzo 1 primo con 2 contorni e a cena 1 secondo e 2 contorni, spesso 1 freddo e 1 caldo. La frutta è sempre presente e direi che 4/5 è il numero minimo! Mi concedo anche il latte e le uova con moderazione. I latticini rappresentano non più di 2 secondi a settimana e 2 uova 1 volta a settimana.. a colazione mi faccio la mia tazza di latte e per merenda non mi nego 1 yogurt se ne ho voglia nell’ambito dei latticini!
    Le proteine non sono un problema. Servono circa 1-1,2 gr di proteine per kg e una persona di 70gr richiede circa 70-80 grammi di proteine ogni giorno.
    Gli aminoacidi si trovano anche nei cereali e nelle verdure mentre nei latticini e nei legumi ne fai scorta! Pensa che già mangiando 100gr di pasta hai da 10-15 grammi di proteine! Ci sono verdure come gli asparagi che hanno ben 13gr di proteine ogni porzione (500gr da BOLLITI).
    Poi esistono i legumi che hanno, ogni 100gr, proteine che partono da 25gr come nel caso dei fagioli secchi fino a 50gr della soia! Per non parlare del seitan.. dove siamo verso 40gr di proteine ogni 100gr! Capirai che raggiungere 80gr di proteine non è un’impresa così difficile per un vegetariano!
    Il problema delle proteine è quando sono troppe.. se eccedi ti giochi i reni e il fegato!

    Se vuoi te lo do io lo spunto dove poter battere le ragioni del carnivoro.. un assist te l’ho fatto sul sapore e questo coinvolge sia i vegetariani che i vegan: avrai capito che se mi dici “Mangio la carne o il pesce perché mi piace troppo!” sei non attaccabile, hai vinto.. sia verso di me che sono vegetariano che verso chi è vegano! Nella società odierna sarai molto più tutelato tu di noi che siamo ancora una sorta di eccezione (mica tanto a dire il vero) e i vegan sembra siano più abitanti di un mondo alieno: provenienti dal pianeta “Vegan”, che dei terrestri. Posso accettarlo e del resto si trova sempre più ostilità che altro da parte di chi ha paura del cambiamento e non esita a puntare il dito per scrollarsi il senso di colpa che avverte per qualcosa che sa, in profondo, sia moralmente sbagliato…. è una sorta di difesa naturale e non mi sento di addossare una colpa in merito.
    Posso accettarlo perché del resto stiamo cavalcando il cambiamento e come precursori siamo un po’ anche martiri per quelli che verranno dopo, stiamo spianando la strada.. del tipo: goditi la bistecca ora che puoi perché nel 2050, con il rovesciamento della bilancia, sarà tutto molto diverso!

    Ciò che però vede perdente il carnivoro su tutta la linea è quando viene ancora a ventilare idiozie sui nutrimenti o carenze della dieta vegetariana: ormai non ci credono più neanche chi le ha messe in giro queste voci!

    Se un appunto lo vuoi e lo puoi fare solo ai vegan, e quindi a me non puoi proprio neanche venirmi a disturbare a riguardo è sulla questione: vitamina B12!
    Questa è l’ultima cosa, oggettiva e valida rimasta, al carnivoro che vuole far valere le sue ragioni sul vegano.. in quanto nei vegetali non vi è questa vitamina!
    Non puoi attaccarmi su questo perché, in quanto vegetariano, consumo alimenti, in quantità sufficiente (garantito), di origine animale (non carne e pesce, ovviamente.. ma latte e uova) a garantirmi questo nutrimento!

    Del resto sono necessari 2-2,5mcg di B12 al giorno che si possono trovare, semplicemente assumendo, ad esempio:
    250ml di latte (1,1mcg) + 30gr cereali da colazione (0,4mcg)
    1 vasetto di yogurt (0,6mcg)
    Non serve altro e ti dirò di più… se mi concedo qualche pezzo di formaggio, del Parmigiano sulla pasta, 1 uovo o magari un gelato vado anche oltre in necessario facendo scorta!

    Se senti una punta di ironia verso i vegan.. beh diciamo che la si pensa diversamente su alcune cose! Se poi mi chiedi come facciano i vegan a trovare la B12… allora la risposta è ancora più vaga: i più saggi accettano che la loro scelta è etica e non del tutto naturalmente autosufficiente e assumono una pasticca a settimana come bomba di B12 che copre 7 giorni mentre altri che ignorano i disturbi che si verificheranno prima o poi nel futuro remoto (anche 4/5 anni se non di più possono durare le scorte fatte quando si era carnivori nel fegato). Certo che una pasticchetta alla settimana non è poi molto nell’aspettativa di togliere di mezzo i cadaveri dalla propria dieta ma in tal caso: perché non magiare latte e uova?

    • Lazza ha detto:

      Perché ti scusi per darmi del tu? Siamo su internet e io non sono il presidente della repubblica, ovvio che è normale darsi del tu.
      Per quanto riguarda il tuo discorso che è interessante, ci sono tre cose del tuo discorso che secondo me non c’entrano il problema:
      1. tu mangi latte e uova, quindi sei molto meno talebano dei vegani
      2. parli di te che sei adulto e soprattutto consenziente, quindi non rispondi a ciò che ho scritto io
      3. non mi hai riempito di insulti né mi hai detto che sono un maledetto assassino rimasto ai tempi della pietra, quindi appartieni alla minoranza dei tolleranti
      Per il punto primo, non mangi solo roba vegetale, quindi risolvi parecchi problemi.
      Per il secondo, tu sei un adulto e hai scelto *liberamente* di non mangiare carne. Inoltre sei un essere umano, puoi farlo. Il problema sono quelli (se vuoi ti do il link) che se ne escono con frasi tipo “il leone mangia carne perché non sa quanto buona è la verdura” ignorando completamente la forma fisica e il metabolismo degli animali, arrivando a dei veri e propri maltrattamenti come non dare carne al proprio gatto. Queste sono cose che vanno denunciate e fermate.
      Inoltre, crescere un bambino senza latte e senza omogeneizzati o proteine della carne in genere è un maltrattamento su minore, reato molto più grave, nonché potrebbe anche essere tentato omicidio premeditato (“tentato” se poi viene fermato in tempo). Queste cose sono inaccettabili da qualsiasi cittadino con un minimo di senso civico.
      Per il terzo punto, esistono intere pagine online dove questi grandissimi “eletti” (cogli il sarcasmo) si riuniscono appositamente per disquisire su quanto siamo idioti noi che mangiamo carne perché siamo solo degli assassini dalla morale corrotta mentre loro che magari poi fumano e si guardano ore e ore di video hard su internet sono delle persone per bene molto più intelligenti degli altri. Ti servono i link? Te li do se vuoi.
      Se uno vuol mangiare solo verdura perché si sente meglio fisicamente ben venga, nessuno glielo impedirà: fa bene a fare ciò che vuole. Ma se questa persona si ritiene superiore agli altri perché sono solo assassini manca gravemente di rispetto sia al modo in cui ci ha creati la natura (onnivori = che mangiano sia carne che verdura) sia all’ambito culturale in cui ci troviamo. Un esempio? Gli induisti non mangiano carne di mucca perché per la loro legge religiosa è sacra. Ebbene, pensi che se ti metti a cena con un induista qui in Italia e tu mangi una bistecca lui ti inveirà contro per il resto della sua vita? Assolutamente no: perché sono persone intelligenti e rispettose e sanno che in Italia è legalissimo mangiare i bovini e non possono obbligare tutti quanti a praticare le loro scelte alimentari. Si tratta di civiltà e rispetto, cosa che manca totalmente in quel 29,5% e come già detto può far male anche a creature assolutamente innocenti che non possono reagire (neonati e animali domestici).

      • alessio ha detto:

        E’ solo una questione di mettersi li a pensare cosa sia oggettivamente plausibile!
        La verità è che gli animali fanno parte del nostro mondo e che estromettere completamente loro da tutto è ipocrita..
        L’uomo, secondo il mio punto di vista, deve avere un atteggiamento di dare e avere con le creature dell’ecosistema. Così se si riserva il diritto di allevare un cane e dargli da mangiare non lo si può condannare se poi lo lega ad una slitta e si fa trainare, il cane ha la sua ricompensa per il lavoro che svolge.. Se posso sfamare una gallina con gli scarti, ad esempio, di insalata o frutta e averne in cambio delle uova mi si può soltanto che plaudire perché risolvo 2 problemi (la spazzatura e il risparmio sul prodotto da acquistare) e lasciar marcire un uovo è spreco! Se allevo delle api e poi ne chiedo un po’ di miele è la medesima cosa!
        L’etica si spacca un po’ su questioni come la lana o il latte ma anche per ragioni pratiche.. la lana, il buon Dio, non l’ha donata alla pecora perché noi la sfruttassimo per vivere in posti dove non dovremmo come in Alaska altrimenti noi stessi ne produrremmo! Così come il latte della mucca è prodotto per sfamare il vitello e non un adulto di 80 anni!

        Anche la questione latticini è da rivedere perché si deve guardare lontano. Non parlo di quello materno, in quel caso è naturale e determinante per il buon sviluppo dell’individuo: è anche dimostrato che i bambini più vengono allattati con latte materno e più hanno possibilità di avere una mente propositiva!
        Io mi riferisco al latte oltre lo svezzamento.
        Chi fa questo discorso è uno che di latte ne bene e parecchio ogni giorno!
        Esistono paesi, come l’estremo oriente, dove non esiste la cultura del latte: se vai ad un ristorante cinese o giapponese anche qui in italia non troverai piatti con latticini se non con il tofù che è di soia o quello di riso, perché nella loro cultura non esiste il concetto di latte oltre una certa età: non lo trovi neanche a supermercato! Eppure vivono bene e anzi.. malattie come l’osteoporosi, infarti, ictus, calcoli renali e tumori del colon non esistono! Cioè.. alle nostre donne occidentali per curare l’osteoporosi si dice di mangiare più latticini eppure si ammalano comunque mentre in oriente, non bevendo latte, di questi problemi non ne hanno mai sentito parlare? La cosa più bizzarra è che tanto più ci si sposta in paesi dove il consumo è maggiore di latte tanto più iniziano questi problemi! Forse l’idea che il latte sia un alimento così necessario è quanto meno sovrastimata.
        Se non altro esistono ricerche che dimostrano i veri fattori importanti nel fissare il calcio alle ossa si chimano: vitamina D e Magnesio. Sono un po’ come l’acqua che bagna il cemento.. tu puoi avere tanto cemento (calcio del latte) ma se non hai il materiale per impastare allora non ci fai nulla! Il magnesio lo trovi nei legumi e tantissimo nella soia (alimento usatissimo in oriente), mentre la vitamina D la puoi avere esponendo mani e viso per 30 minuti al sole alla settimana.. non serve altro!
        La cosa interessante sono gli effetti dell’abbondanza di calcio che non trovando modo di arricchire le ossa tende a depositarsi sul cuore causando infarti! E’ tutto dannatamente legato.

        Sulla carne, pesce, uova e latte devi vedere anche l’altra cosa.. sono tossici per vari motivi ma soprattutto per sostanze che si chiamano: ammine eterocicliche!
        E’ dimostrato che fanno male e che portano al tumore del colon.. ma allora perché credi sia una violenza evitare questa sofferenza ad un bambino? Se vuoi la mia è proprio vero il contrario: se si ama il proprio figlio si evita di somministrare a lui sostanze cancerogene!
        Che poi ancora non ho capito cosa ci sia di così importante nella carne che non può reperire un vegetariano nella sua alimentazione!

        • Lazza ha detto:

          Alessio, effettivamente hai trovato due ottimi esempi: Cina e Giappone sono paesi che fanno un larghissimo uso del maiale e del pesce rispettivamente nella loro dieta.

          • alessio ha detto:

            beh il Giappone non mangia molto maiale ma di pesce si.. hai perfettamente ragione
            L’unica carne che si consuma li è quella pregiatissima di kobe che arriva a costare 1000€ al kg.. i manzi vengono massaggiati: assurdo!

  • paolo ha detto:

    @Lazzanel pieno rispetto delle tue convinzioni, ti pongo solo poche domande:

    1) perché pensi che sia una violenza crescere dei bambini vegatariani o vegani ? Non pensi che crescerli carnivori possa definirsi per parallelismo la stessa cosa?

    Sono convinto che sia giusto che un genitore scelga per il proprio figlio, ovviamente curandone al 100% la salute dello stesso e di adulti nati e cresciuti vegani ce ne sono molti oramai come esempi. io ne ho nella mia famiglia.

    2) Stesso discorso per gli animali domestici – devo rispettarne la salute e la gioia, non vedo dove sia il maltrattamento. Ogni animale domestico, proprio in uanto tale, non segue un istinto, ma un gusto che gli è stato insegnato al suo svezzamento – Io faccio regolarmente esami del sangue ad animali vegani e mi assicuro che oltre ad essere in perfetta salute fisica (e ti sorprenderebbe sapere quanti di loro stiano meglio dei carnivori, se pur non tutti) mi accerto anche che per loro il cibo vegano sia gradito e di soddisfazione.

    Poi ognuno lapensa come vuole sia chiaro e non voglio convincere nessuno, ma non voglio nemmeno che mi si convinca senza argomentazione.

  • Erica ha detto:

    Io sono vegetariana e sono una sportiva agonista. Mi alleno tutti i giorni, in estate più volte al giorno, perchè ho più tempo. Non sono vegana, anche se in realtà mangio poche uova e il latte non lo bevo perché non mi piace. Sto benissimo e da quando ho tolto la carne le mie prestazioni sportive sono migliorate notevolmente. Inoltre, conosco molti sportivi vegetariani (anche il mio ragazzo lo è)che stanno benissimo. Ho un amico che non ha mai toccato carne in vita sua ed è una bestia, uno sportivo eccellente con dei muscoli da far impallidire la gran parte di noi. La carne non è necessaria Lazza, come ha già detto Alessio è soltanto un luogo comune, uno di quegli insegnamenti che ci tramandiamo di generazione in generazione senza chiederci perché. Senza contare, ovviamente, che la carne che gira sui mercati oggi è piena di estrogeni e conservanti e simili (basta guardare che colore ha! sempre rossa fiammante!), quindi darla ai nostri bambini non so se sia una buona idea. Io, ai miei figli, non la darò e non mi reputo un mostro che maltratta una creatura innocente 🙂

Leave a Reply