Eolico, la novità delle pale in legno: -20% di costi e +40% di energia

By 24 Settembre 2012 Ambiente, Economia, Risparmio

Risparmiare sui costi dell’energia è diventato quanto più rilevante in concomitanza con l’arrivo della stagione fredda. Al fine di risparmiare sui costi in bolletta il metodo migliore è valutare l’offerta delle varie compagnie per la fornitura di luce e gas, in particolare, confrontare le migliori tariffe per l’energia del momento ci consentirà di trovare velocemente l’opzione più indicata per le nostre abitudini e stile di vita.

Tuttavia oltre all’esigenza di risparmiare, molti consumatori avvertono anche il bisogno di tutelare l’ambiente, grazie soprattutto all’utilizzo di energie rinnovabili. Per favorire la diffusione degli impianti fotovoltaici e degli interventi per l’efficienza energetica il recente Decreto Sviluppo ha prorogato le detrazioni Irpef del 55% sino a giugno 2013. Il fine è quello di ridurre quanto più possibile gli sprechi, diffondere la cultura dell’autonomia energetica e migliorare l’impatto sull’ambiente di illuminazione e riscaldamento delle abitazioni.

In fatto di rinnovabili anche l’energia eolica è sempre più protagonista del settore delle rinnovabili. Un’azienda tedesca propone al mercato un nuovo “concept”, che sostituirà le pale eoliche tradizionali in acciaio. L’idea nasce da una nuova struttura più ecologica: una struttura in legno alta 200 metri, che produrrà il 30-40% di energia in più.

Grazie all’utilizzo del legno come materia prima, il costo di realizzazione subisce un calo del 20% rispetto alle torri convenzionali, portando così il costo dell’energia a 5 cent/kWh – un prezzo che si avvicina di molto a quello offerto, ad esempio, dalle centrali nucleari.

Al concetto di convenienza va, poi, ad aggiungersi un altro fattore molto interessante: il legno utilizzato nella realizzazione delle pale ha certificazione PEFC, ovvero la garanzia che la materia prima è sostenibile e prodotta da aziende economicamente e socialmente responsabili nella gestione forestale.

Le pale così costruite, inoltre, sono trasportabili in piccole sezioni (per poi essere assemblate direttamente “in loco”) e ricoperte da materiale plastico protettivo, garantendone così un ciclo di vita ventennale.

Il progetto, ideato dall’azienda tedesca Timber Tower, ha trovato l’approvazione della città di Hannover, dove è in costruzione una pala alta 140 metri. I 30 metri in più (l’altezza media delle torri, infatti, è 110 metri, ndr) permetteranno alla turbina di produrre più energia pulita rispetto a quelle tradizionali in acciaio, grazie ai venti di alta quota.

Nel nostro Paese le condizioni per la produzione di energia non sono tra le più favorevoli: la conformazione stretta e lunga del territorio e la presenza di rilievi anche elevati costituiscono un ostacolo ai venti.

In generale, le Regioni dell’Italia meridionale e centrale siano le più produttive, grazie alle favorevoli condizioni dei venti lungo il crinale appenninico e sui rilievi delle isole, mentre la presenza delle Alpi condiziona negativamente lo sfruttamento del vento nelle regioni a ridosso dell’arco alpino.

In alcune zone, tuttavia, in particolare lungo l’Appennino adriatico e sulle isole, l’energia eolica ha grandi potenzialità. Nel 201, infatti, l’Italia si è posizionata al settimo posto nel mondo nella classifica per la potenza eolica: un posizionamento degno di nota, se si considerano le piccole dimensioni del nostro Paese, rispetto a territori molto più vasti come gli USA, la Cina o l’India.

In Italia diverse associazioni si occupano della gestione, della ricerca e della diffusione nel settore eolico: ad esempio, l’Associazione Nazionale Energia del Vento (ANEV), che ha sottoscritto anche protocolli di intesa con Greenpeace e Legambiente, per uno sviluppo sostenibile e il più possibile rispettoso dell’ambiente. Oppure, l’Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili (APER).

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