Nuovo "Conto Energia termico" a partire dal 1 gennaio 2013

di 11 Ottobre 2012Ambiente

Ridurre i consumi di energia non vuol dire solo risparmiare sui costi in bolletta di luce e gas, ma anche salvaguardare l’ambiente riducendo l’impatto ambientale di riscaldamento e illuminazione domestica. Scegliere la giusta offerta di energia diventa indispensabile per i consumatori più consapevoli, spesse volte, infatti, la soluzione ideale deve essere ponderata in relazione alle proprie abitudini e stili di vita. Per trovare un opzione vantaggiosa possiamo, quindi, confrontare le migliori tariffe per l’energia elettrica tra quelle delle principali compagnie tenendo conto anche delle nostre esigenze.

Nel nostro Paese, per ridurre i costi sull’energia sempre più cittadini si affidano alle fonti di energia rinnovabili. La cultura dell’autonomia energetica, infatti, si sta diffondendo notevolmente e sono numerosi coloro i quali scelgono di dotare la propria abitazione di pannelli fotovoltaici. Per proteggere tali impianti dalle calamità naturali o dai furti si possono stipulare delle polizze assicurative per il fotovoltaico.

Dal momento che efficienza energetica spesso vuol dire anche immobili efficienti, disposizioni governative aiutano i cittadini ad operare degli interventi sui propri immobili. Recentemente, il Sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti ha confermato l’avvio dei lavori per il “Conto Energia termico”. Sono previste agevolazioni per i lavori di efficienza energetica a partire dal 1° gennaio 2013. Gli incentivi stimati sono di 700 milioni di euro l’anno e potrebbero essere resi disponibili per persone fisiche, condomini, enti e soggetti titolari di reddito di impresa.

Guardando, invece, alle tipologie di intervento che il nuovo provvedimento dovrebbe includere, troviamo:

– l’isolamento di superfici opache (durata 5 anni);

– la sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi (durata 5 anni);

– la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a condensazione (durata 5 anni);

– l’installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento fissi o mobili, non trasportabili, in edifici esistenti (durata 5 anni).

Spostando – invece – l’attenzione sui privati, in questo caso le nuove strategie di incentivazione dovrebbero prima di tutto permettere la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomassa.

A seguire, dovrebbe esser permessa l’installazione di collettori solari termici, anche abbinati sistemi di “solar cooling” (con una superficie solare lorda inferiore o uguale a 50 mq, 2 anni di incentivi; mentre tra i 50 e i 700 mq, 5 anni di incentivi).

In conclusione, i nuovi incentivi messi a disposizione dovrebbero anche permettere la sostituzione di scaldacqua elettrici con quelli a pompa di calore.

Non bisogna dimenticare che questi interventi sono soggetti ad agevolazione con la detrazione del 55%, ripartita in 10 anni. Il Decreto Sviluppo, da poco approvato, ha da una parte prorogato la detrazione fino al 30 giugno 2013, ma ha dall’altra abbassato la percentuale della detrazione al 50%.

Anche per quanto riguarda l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica A e A+ si può usufruire di agevolazioni fiscale ed in particolare della possibilità di detrarre fino al 50% della spesa.

Ricordiamo che queste agevolazioni non sono cumulabili con altri incentivi fiscali.

Ristrutturare la propria abitazione e comprare nuovi elettrodomestici più efficienti consente di rendere la propria abitazione conforme ai requisiti di efficienza energetica, nonché di risparmiare sui consumi.

Oltre a questi interventi, ci sono delle accortezze che si possono attuare per risparmiare: ad esempio, si possono installare delle termovalvole o un timer sui caloriferi.

Le termovalvole sono dei semplici strumenti che consentono di regolare la temperatura tramite una scala graduata: a loro volta le termovalvole regoleranno l’afflusso di acqua calda ai caloriferi, diminuendolo man mano che si raggiunge la temperatura desiderata.

Il timer, invece, permette di regolare l’accensione e lo spegnimento dei caloriferi così da evitare sprechi quando non si sta in casa. Con un po’ di senso pratico, si può risparmiare notevolmente.

 

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